Il presbitero originario del Camerun, accolto a Teramo dallo scorso febbraio, è deceduto a Verona dove si trovava per un corso di formazione missionaria. Cause sconosciute
TERAMO – Profondo cordoglio nella Diocesi di Teramo-Atri per la prematura e improvvisa scomparsa di don François Emmanuel Boock. Il giovane sacerdote è deceduto a Verona per cause che sono attualmente in fase di accertamento, lasciando sgomenta la comunità religiosa abruzzese che lo aveva da poco accolto.
Nato a Ekoamaen, in Camerun, il 5 novembre 1989, don François era arrivato a Teramo nel febbraio scorso. Era stato inserito nella diocesi locale, insieme al confratello camerunense don Paul Ndjiami Boumssonng Mejean, in qualità di Fidei Donum, in virtù di una convenzione per il servizio pastorale in Italia dei presbiteri provenienti da diocesi estere. Il suo incarico sul territorio abruzzese sarebbe dovuto proseguire fino al 31 gennaio 2029. Dal suo arrivo in città, il giovane prete risiedeva presso la Casa Sacerdotale di Teramo e si era subito integrato frequentando un corso di lingua italiana al Centro linguistico di ateneo (CLA) dell’Università di Teramo. In questi giorni si trovava temporaneamente a Verona, impegnato in un corso al Centro unitario per la formazione Missionaria, un passaggio preparatorio fondamentale in vista dell’inizio ufficiale della sua attività pastorale.
Ordinato sacerdote da soli due anni, don François aveva già maturato un’importante esperienza e ricoperto incarichi di rilievo nel suo Paese d’origine. Nella sua diocesi di provenienza, la Diocesi di Eseka, oltre a prestare servizio come parroco, ricopriva infatti il ruolo di responsabile dell’Ufficio per le comunicazioni sociali. La sua improvvisa scomparsa spezza un percorso umano e spirituale che si stava da poco intrecciando con la comunità teramana.
