Da Intercultura e Fondazione Tercas borsa di studio per tre mesi in Austria

Consegnata a Melania, 16enne teramana, la pergamena per il progetto di mobilità studentesca. Un’iniziativa che mira a formare cittadini del mondo, educando alla pace e sviluppando competenze trasversali, come confermano i dati della recente ricerca Ipsos sui 70 anni dell’associazione

TERAMO – Venerdì scorso, presso la sede della Fondazione Tercas, si è svolta la cerimonia di premiazione di Melania, una studentessa sedicenne teramana vincitrice di una prestigiosa borsa di studio. Frutto della consolidata sinergia tra Fondazione Intercultura e la stessa Fondazione Tercas, il riconoscimento permetterà alla giovane di partire a breve per trascorrere un trimestre scolastico in Austria. A consegnarle la pergamena sono stati il presidente della Fondazione Tercas, Vincenzo Piero Di Felice, il membro del consiglio di amministrazione di Intercultura, Antonio D’Adamo, e i volontari della sezione locale dell’associazione.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del più ampio progetto dedicato all’internazionalizzazione della scuola e alla mobilità studentesca, che mira ad andare ben oltre il semplice apprendimento di una lingua straniera. Come sottolineato da Mattia Baiutti, segretario generale di Fondazione Intercultura, in un periodo storico segnato da incertezze e divisioni, promuovere il dialogo interculturale equivale a educare attivamente alla pace. Sostenere questo percorso formativo significa investire nelle nuove generazioni, offrendo loro gli strumenti necessari per affrontare la complessità globale con spirito critico e un cuore aperto, costruendo relazioni capaci di superare ogni barriera.

Il profondo impatto di queste esperienze è confermato anche dai dati della recente indagine Ipsos, realizzata in occasione dei settant’anni di Intercultura. La ricerca evidenzia come il soggiorno di studio all’estero rappresenti uno snodo cruciale nella crescita personale: il 68% degli ex partecipanti lo ritiene infatti il fattore decisivo nella costruzione della propria identità. Un percorso immersivo che, affiancato costantemente dal supporto dei volontari prima, durante e dopo la partenza, garantisce alla quasi totalità degli studenti un netto miglioramento delle capacità relazionali e un forte sviluppo dell’autonomia decisionale, competenze trasversali ormai imprescindibili per affrontare con consapevolezza le sfide del futuro.

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