VIDEO / Conclusi a tempo di record i lavori di riqualificazione con asfalto stampato e resina termica (anche lungo viale Madre Teresa di Calcutta). Domani la solenne cerimonia dopo gli interventi antisismici da 4 milioni di euro. Ma il dibattito adesso è: perché ‘sporcare’ il raffinato colpo d’occhio con le strisce blu? La decisione è in mano alla giunta
TERAMO – Il cuore devozionale di Teramo si prepara a riabbracciare i suoi fedeli con una veste completamente rinnovata. Nel pomeriggio di domani, martedì 8 settembre, il Santuario della Madonna delle Grazie riaprirà ufficialmente le porte al termine di un imponente intervento di consolidamento sismico curato dalla Prefettura. I lavori sull’edificio, appartenente al Fondo per gli Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, sono stati finanziati con circa 4 milioni di euro provenienti dalle risorse del PNRR.
Ad accompagnare l’attesa riapertura c’è il profondo restyling dell’area esterna, voluto dall’amministrazione comunale e seguito in prima persona dall’assessore alle manutenzioni Mimmo Sbraccia. In una vera e propria corsa contro il tempo decisa negli ultimi giorni di agosto, gli operai hanno steso un nuovo asfalto stampato lungo viale Madre Teresa di Calcutta – dove le radici degli alberi sono state finalmente messe in sicurezza con apposite aiuole – e nel piazzale antistante. La pavimentazione è stata poi trattata con una speciale resina proveniente da Ferrara, in grado di abbassare la temperatura superficiale di ben sette gradi rispetto ai materiali tradizionali. L’intervento, arricchito da nuove installazioni luminose e da dettagli cromatici perimetrali concordati con la Soprintendenza, restituisce dignità a uno spazio storico a lungo segnato dal sisma e dai cantieri. Proprio su questa superficie prenderà forma un’infiorata artistica per accogliere la solenne cerimonia, che prenderà il via alle 18:30 con il pellegrinaggio dalla Cattedrale, seguito alle 19 dalla Messa presieduta dal cardinale Angel Fernandez Artime e trasmessa in diretta dalle telecamere di SuperJ.
Sullo sfondo resta tuttavia da sciogliere il nodo della viabilità. C’è il rischio che gli stalli blu a pagamento tornino lungo il viale e la piazza: il destino dei nuovi luoghi antistanti il Santuario è ancora in bilico tra la necessità di sosta, soprattutto per il personale e i portatori di interesse del vicino tribunale, e la tutela del ritrovato decoro urbano. Molti teramani hanno già espresso sui social il desiderio di mantenere l’area esclusivamente pedonale. Una visione ampiamente condivisa anche dall’assessore Sbraccia, il quale ha sottolineato come sarebbe un peccato destinare nuovamente alle auto uno spazio architettonico così bello e rappresentativo, pur precisando che la giunta dovrà esaminare le convenzioni in essere con la Easy Help (che gestisce la sosta. pagamento in città) prima di prendere una decisione definitiva.
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