Il ‘Cammino Letterario’ fa tappa a Teramo: protagonista lo scrittore Enzo Delle Monache

Gli spazi dell’Associazione Liberementi hanno ospitato l’ottavo appuntamento dell’iniziativa itinerante. Al centro della serata il romanzo ‘Nullaccadenza’, accompagnato dalla presentazione di numerose altre opere per celebrare il valore della lettura e la scoperta del territorio

TERAMO – L’Associazione culturale ‘Liberementi’, in via Paris a Teramo, ha fatto da suggestiva cornice all’ottava tappa del ‘Cammino Letterario Italiano’. Questo progetto itinerante, nato per valorizzare autori, libri e peculiarità del territorio, ha visto come protagonista assoluto lo scrittore Enzo Delle Monache. L’autore ha presentato al pubblico il suo ultimo romanzo, intitolato ‘Nullaccadenza’, un’opera che esplora l’incontro tra due persone attraverso i dialoghi scaturiti dai personaggi di celebri opere letterarie, trasformandosi in un profondo viaggio introspettivo tra letteratura, musica, cinema e pittura.

Nel corso del partecipato incontro, il pubblico ha avuto l’opportunità di spaziare tra molteplici generi e tematiche, grazie a un ricco parterre di ulteriori opere discusse in un clima di grande condivisione. Dalle dinamiche dei rapporti moderni esplorate in ‘Nudi sulla giostra’ di Sergio Mancini, al romanzo psicologico sui segreti familiari ‘Non mi perdono’ di Giada Navelli, l’offerta letteraria ha abbracciato anche la poesia e l’introspezione. Sono state infatti presentate le raccolte ‘Puntine da disegno’ di Wladimiro D’Arco, ‘Fioritura essenziale’ di Maria Matani, ‘La notte dei poeti’ di Paolo Carlo Rosati e ‘La gioia negli occhi’ di Mariacristina Antonioli.

La serata ha inoltre dato ampio spazio ai legami con il territorio e alla forza della biografia. Tra i titoli protagonisti figurano l’omaggio alla storia abruzzese racchiuso ne ‘L’uomo dell’organetto’ di Dosolina Rapacchietta e il racconto illustrato volto alla scoperta della città in ‘Flaviano il gabbiano’ di Marilena Marà. A completare questo viaggio tra le pagine, la riflessione sul valore curativo dell’espressione visiva analizzato nel saggio dedicato a Frida Kahlo ‘Un pennello per ricominciare’ di Annamaria D’Ostilio. Un appuntamento che ha ribadito la centralità della lettura quale formidabile strumento capace di avvicinare le persone e far conoscere le diverse identità culturali locali.

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