Il giuliese aggredito da tre stranieri, Costantini: “Abbiamo un problema con i magrebini”

Il fatto di sangue in via Sauro a Giulianova. Il 30enne potrebbe essere vittima di una ritorsione dopo una lite nei pressi del locale: uno di loro è stato identificato. Il primo cittadino chiede un tavolo in prefettura

GIULIANOVA – Si è chiarito con il passare delle ore il quadro dell’accoltellamento avvenuto nella notte in via Nazario Sauro, a Giulianova, nei pressi di un bar. A rimanere ferito è stato un 30enne del posto, raggiunto da una coltellata alla parte bassa della schiena al termine di un diverbio, nato verosimilmente per futili motivi, con tre giovani cittadini extracomunitari di origini marocchine. Secondo una prima ricostruzione, al culmine della discussione uno dei tre ha estratto un coltello sferrando il fendente al giovane, per poi allontanarsi a piedi insieme ai compagni riuscendo a far perdere le proprie tracce.

Il ferito è stato immediatamente soccorso dal personale del 118 e trasferito all’ospedale di Teramo. Gli accertamenti sanitari hanno evidenziato una ferita profonda circa otto centimetri che ha interessato la cute e il sottocute, senza fortunatamente coinvolgere organi interni. Il trentenne non è in pericolo di vita: la prognosi, seppur non ancora formalizzata, dovrebbe aggirarsi intorno ai venti giorni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Norm, impegnati nella ricostruzione dell’accaduto e nell’identificazione dei tre giovani. Un aiuto fondamentale per individuare i responsabili potrebbe arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che gli investigatori stanno esaminando con attenzione.

A poche ore dalla grave vicenda è intervenuto il sindaco di Giulianova, Jwan Costantini, per fare il punto sull’ordine pubblico cittadino. “I dati che ci vengono forniti dalla prefettura ci dicono che Giulianova è una città sicura“, ha esordito il primo cittadino, senza però nascondere la preoccupazione per i recenti fatti di cronaca. “È evidente però che gli unici due episodi degni di nota, gravi che sono avvenuti quest’estate, senza voler fare né i populisti né i razzisti, sono due episodi. Uno avvenuto nel mese di luglio ai danni di un ragazzo appena diciottenne e quello di ieri sera, gravissimo, qui in piazza Fosse Ardeatine. Sono due episodi commessi da una comunità magrebina che in questo momento sta arrrecando problemi in una città che tendenzialmente di queste problematiche non aveva mai avuto nota“.

Proprio alla luce di questi fatti, Costantini ha annunciato l’intenzione di chiedere “un tavolo in Prefettura“, ribadendo al contempo “piena e totale fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine“, con cui l’amministrazione continuerà a lavorare a stretto contatto. Il sindaco ha tenuto a precisare il massiccio dispiegamento di risorse già in campo sul territorio: “Questo è il Comune che ha il maggior numero di telecamere attive sul territorio comunale. Abbiamo la polizia locale che supera le 20 unità, nessuno dei sette comuni della costa teramana le ha, e abbiamo anche il servizio notturno della polizia municipale“.

Il primo cittadino ha infine rivolto un appello alla comunità per salvaguardare l’immagine del territorio. “Mi aspetto che tutti quanti si collabori per cercare appunto di dare una percezione della città più tranquilla, perché Giulianova è una città tranquilla, lo dicono i dati che ci vengono forniti dalla prefettura. Dispiace, ripeto, che per due episodi di questo genere si debba oggi raccontare di una città che non è quella che vediamo tutti i giorni noi che viviamo a Giulianova“.

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