FOTO / Con la partecipazione dei campioni azzurri Nicola Bartolini e Giorgia Villa, piazza Martiri ha celebrato i 50 anni della storica società fondata da Walter Di Mattia. La figlia Chiara: “Questi 10 lustri non sono solo un ricordo, ma un trampolino di lancio per il futuro”. Il ricordo commosso di Mimmo Sciamanna
TERAMO – Una serata all’insegna dell’orgoglio cittadino, della memoria e dello sport ad altissimi livelli. La suggestiva cornice di piazza Martiri della Libertà ha ospitato le celebrazioni per i 50 anni di storia della Ginnastica Teramo Libertas, una delle puntate di questa bellissima celebrazione vissuta su un anno intero. Un traguardo d’oro per la storica società teramana, festeggiato davanti a un pubblico numeroso e commosso, impreziosito dalla presenza di due stelle assolute della ginnastica azzurra: il campione del mondo 2021 al corpo libero Nicola Bartolini e la vicecampionessa olimpica di Parigi 2024 Giorgia Villa.
Ma il vero cuore pulsante dell’evento è stato il ricordo di chi questa gloriosa storia l’ha scritta fin dal primo giorno, costruendo una vera e propria “scuola di vita” prima ancora che di sport. A fare gli onori di casa, sul palco, è stata Chiara Di Mattia, oggi presidente della società, che ha ripercorso le tappe fondamentali di questa avventura familiare e sportiva nata nel 1976 nei locali dell’allora Palestra Minerva di via Tripoti.
Attraverso le sue parole, segnate dalla commozione, la platea ha potuto ricordare i genitori, il professor Walter Di Mattia e sua moglie Ginevra, fondatori della società, entrambi venuti a mancare a inizio 2024. “Non stiamo semplicemente festeggiando una ricorrenza, ma 50 anni di sport e sacrifici, di ragazze e ragazzi che hanno indossato una divisa, hanno imparato a cadere, ma soprattutto a rialzarsi – ha raccontato la quarta dei figli della coppia -. Papà non è stato soltanto il fondatore di una società sportiva. È stato un insegnante, un educatore. Generazioni di teramani, dal mondo della scuola a quello della ginnastica, hanno portato con sé qualcosa che Walter insegnava: la disciplina, la fatica, la capacità di non arrendersi”.
Accanto alla figura del prof, la serata ha reso un doveroso e sentito omaggio a un altro pilastro fondamentale della famiglia e della società, scomparso prematuramente nel maggio 2021: Mimmo Sciamanna. Atleta delle squadre cittadine di pallamano, in seguito dirigente sportivo e dipendente comunale, Mimmo ha incrociato il suo destino con quello della Ginnastica Teramo grazie all’amore per Anna, figlia di Walter ed ex campionessa della disciplina.:“Due uomini provenienti da percorsi sportivi differenti hanno trovato nel tempo una visione comune – ha spiegato Chiara ricordando il padre e il cognato -. Mimmo e Walter hanno condiviso l’idea che una società sportiva non debba limitarsi a formare atleti, ma debba formare persone”.
Oggi, l’eredità di Walter, Ginevra e Mimmo è custodita con dedizione dai cinque figli della coppia fondatrice. Ad affiancare Chiara nella gestione della società ci sono infatti i fratelli e sorelle, uniti nell’intento di portare avanti una vocazione agonistica che è nel Dna di famiglia. Durante la cerimonia, un lungo e caloroso applauso è stato riservato anche a Maria Antonietta Di Mattia, sorella di Walter, che per oltre 40 anni lo ha affiancato come tecnico societario, senza mai dividersi da lui. La Ginnastica Teramo Libertas non vive però solo di ricordi, ma di un presente solido. Da dieci anni la società ha in gestione la struttura comunale di Villa Pavone, diventata la vera ‘casa della ginnastica’ a Teramo, un polo attrattivo che ospita competizioni regionali e accoglie migliaia di giovani atleti. “Quando vediamo quella palestra piena di entusiasmo capiamo che quello che è stato costruito 50 anni fa è ancora vivo – ha sottolineato la presidente -“.
La presenza dei campioni azzurri Bartolini e Villa ha suggellato l’importanza del lavoro tecnico e umano svolto dalla società in questo mezzo secolo, incoraggiando le nuove generazioni presenti in piazza. La festa si è conclusa con uno sguardo rivolto al cielo e uno al domani: “Voglio pensare che papà sia orgoglioso di vedere che quella palestra che ha immaginato cinquant’anni fa oggi è ancora piena di atleti, e voglio immaginare Mimmo accanto a lui – ha chiosato Chiara Di Mattia –. Sono convinta che ci direbbero: ‘Adesso tocca a voi’. Noi raccogliamo questa responsabilità, perché questi 50 anni non devono essere un traguardo, ma un trampolino di lancio per i prossimi 50″.





