Abruzzo, al via l’anno scolastico: 154.905 studenti tra i banchi

Debuttano le nuove indicazioni nazionali mentre prosegue il calo demografico (-720 alunni nel Teramano). Torna l’IC Isola-Colledara, al Curie di Giulianova l’offerta formativa si amplia con Liceo Artistico e Liceo Sportivo

TERAMO – Sono 154.905 gli alunni che si apprestano a iniziare l’anno scolastico 2026/2027 nelle scuole abruzzesi, distribuiti in 8.352 classi. Continua il decremento della popolazione scolastica regionale, che registra una diminuzione di 3.527 alunni rispetto ai 158.432 dello scorso anno, con un calo che interessa tutte le province: -1.300 a Chieti, -239 all’Aquila, -1.268 a Pescara e -720 a Teramo. Negli ultimi cinque anni la scuola abruzzese ha perso complessivamente 12.711 alunni.

“Le cifre dell’avvio dell’anno scolastico ci consegnano una fotografia molto chiara della scuola abruzzese – ha dichiarato il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Abruzzo, Massimiliano Nardocci -“, sottolineando da un lato la sfida della riduzione della popolazione scolastica, dall’altro la capacità del sistema di mantenere una presenza capillare sul territorio e di investire nella qualità dell’offerta formativa, con effetti positivi sul tasso di dispersione scolastica, sceso al 5,2% contro una media nazionale dell’8,2%. Sul fronte del personale, al 27 agosto risultavano effettuate 526 nomine a tempo indeterminato per i docenti e 327 per il personale ATA, a fronte di 937 pensionamenti complessivi e 1.422 movimenti di mobilità.

Il nuovo anno porta con sé anche un’offerta formativa in evoluzione, con 12 nuovi plessi scolastici nelle quattro province e diverse novità di indirizzo, dai nuovi percorsi legati al Made in Italy al rafforzamento della filiera tecnologico-professionale 4+2. A Teramo si segnala in particolare la costituzione dell’IIS Einstein-Grue e la ricostituzione dell’Istituto Comprensivo Isola del Gran Sasso-Colledara, mentre a Giulianova il Liceo ‘Marie Curie’ amplia l’offerta con il Liceo Artistico e il Liceo Sportivo. Il 2026/2027 segna inoltre l’ingresso in vigore, per le classi prime di primaria e secondaria di primo grado, delle nuove indicazioni nazionali. “L’ampliamento dell’offerta formativa è uno degli elementi più importanti di questo avvio – ha concluso Nardocci -“, ricordando l’obiettivo di collegare sempre più l’orientamento degli studenti alle vocazioni dei territori e alle prospettive occupazionali.

Leave a Comment