I biancorossi dominano il match davanti a oltre seimila spettatori trascinati dal fantasista. Nel finale gli ospiti accorciano per due volte, ma la squadra di Pomante resiste: sette punti in una settimana, buon viatico in vista della trasferta a L’Aquila
TERAMO – Il Derby d’Abruzzo si tinge di biancorosso. Davanti alla straordinaria cornice di oltre seimila spettatori accorsi allo stadio Bonolis, il Teramo supera per 3-2 i rivali adriatici al termine di una sfida condotta con decisa superiorità per larghi tratti, ma resa incandescente da un pizzico di autolesionismo nel concitato finale. Assoluto mattatore del match è stato Fabian Pavone, autore di una doppietta d’autore, affiancato dal decisivo lampo del subentrato Tourè.
Per l’attesa sfida, mister Pomante ha rimescolato le carte optando per il ritorno al modulo 3-4-2-1, sacrificando Pierfederici in avvio per inserire Pietrantonio e Salustri sugli esterni. Superata la fisiologica tensione iniziale, il Diavolo ha iniziato a premere sull’acceleratore, sfiorando il vantaggio con un clamoroso legno centrato direttamente da calcio d’angolo dal capitano e sbattendo contro i riflessi del portiere Verna. Il gol era nell’aria e si è materializzato al 29′: una sontuosa giocata di Njambe sulla corsia sinistra ha pennellato un assist perfetto per l’incursione di testa di Pavone, che ha insaccato facendo esplodere la Curva est.
Nella ripresa, dopo un secondo palo colpito da Bruni su respinta dell’estremo difensore, il Teramo ha trovato il meritato raddoppio. È stata ancora una volta una straripante cavalcata di Njambe a spaccare in due la difesa avversaria, con Diakite abile ad addomesticare il pallone in area per il chirurgico sinistro a fil di palo del solito Pavone, giunto al suo quinto centro stagionale. Quando l’incontro sembrava scivolare tranquillamente verso il triplice fischio, con un tris sprecato da Pierfederici a tu per tu con il portiere, la gara si è improvvisamente riaccesa. Gli ospiti hanno accorciato le distanze sotto porta con Ciabuschi, ma ci ha pensato immediatamente Tourè a ristabilire le distanze scaricando all’angolino un bolide da fermo. In pieno recupero, al 93′, un’incomprensione a centrocampo ha permesso a Panzera di rimettere tutto in discussione siglando il 3-2. Un monumentale De Santis ha blindato l’area negli ultimi istanti di gioco, sancendo la fine delle ostilità e consegnando al Teramo sette punti d’oro in una settimana durissima, il miglior viatico possibile in vista dell’imminente scontro diretto contro L’Aquila.
