FOTO / Una cerimonia organizzata dall’Anpi per ricordare De Iacobis, Belloni, Lanciaprima, Melozzi e Palucci: i cinque giovani furono catturati dai nazisti e giustiziati il 25 settembre 1943. Sono considerati le prime vittime della Resistenza
TERAMO – Questa mattina è stata svelata una lapide commemorativa dedicata ai partigiani fucilati presso il mulino De Jacobis, l’avamposto partigiano nel Comune di Torricella Sicura dove vennero fatti prigionieri dalle truppe naziste. I prigionieri vennero poi condotti e giustiziati ad Ara Martese (nella zona del Ceppo, a Rocca Santa Maria) il 25 settembre 1943, diventando di fatto le prime vittime della Resistenza. L’installazione di questa nuova targa si ricongiunge idealmente al monumento eretto in località Ara Martese, realizzato su progetto del professor Silvestro Cutuli e inaugurato nel settembre del 1972 alla presenza di Sandro Pertini, all’epoca Presidente della Camera dei Deputati. I giovani partigiani fucilati erano Luigi De Iacobis (il mugnaio), Guido Belloni (falegname), Mario Lanciaprima (impiegato di banca), Gabriele Melozzi (contadino) e Guido Palucci (falegname e portiere della Teramo Calcio).
L’incontro è stato coordinato dal presidente della sezione Anpi di Teramo, Antonio Topitti. I saluti iniziali sono stati affidati al segretario provinciale, Pino Casalena, e al maestro e storico Sandro Melarangelo, intervenuto in veste di preziosa ‘memoria storica’ del capoluogo. Ha partecipato ed è intervenuto il presidente provinciale dell’Anpi, il senatore Antonio Franchi. A rendere l’omaggio ancora più significativo e proiettato verso il futuro è stata la partecipazione attiva delle scolaresche di Torricella Sicura, coinvolte per tramandare alle nuove generazioni il valore e la memoria della Resistenza locale.


