Approvato dai deputati il Dl 144/2026 che riallinea i mandati tra presidenza e consiglio degli enti di area vasta. Resta il vincolo della permanenza in carica come sindaco di Valle Castellana: le elezioni si terranno nella prossima primavera
TERAMO – Con 167 voti favorevoli e 93 contrari, la Camera dei Deputati ha approvato le modifiche al Decreto-legge meglio noto come ‘Decreto PA’ (n. 144 del 7 agosto 2026) che proroga il presidente della Provincia, Camillo D’Angelo fino alla conclusione del mandato del consiglio provinciale appena rieletto, ovvero a tra poco meno di due anni, primavera 2028, nello stesso periodo in cui scadrà il mandato del sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto. Il testo della legge, che dovrà passare all’esame finale del Senato, introduce disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione, degli enti territoriali e della protezione civile, porta infatti con sé l’importante novità, con impatto diretto sulla Provincia di Teramo.
La nuova normativa, grazie all’approvazione di uno specifico emendamento, stabilisce il riallineamento dei mandati del Presidente della Provincia e del Consiglio provinciale. Viene introdotto un meccanismo di proroga reciproca: il mandato dell’organo che giunge a scadenza per primo viene automaticamente esteso fino alla naturale conclusione di quello dell’altro organo. Per l’attuale Presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo, eletto il 29 gennaio 2023, questa riforma si traduce in un prolungamento dell’incarico. Il suo mandato non scadrà più il 29 gennaio 2027 (allo scoccare del quarto anno), ma beneficerà di una proroga di circa un anno, estendendosi fino al 2028 (tra marzo e giugno) per allinearsi alla scadenza del Consiglio provinciale.
L’estensione automatica del mandato è tuttavia subordinata a una condizione fondamentale prescritta dalla legge: Camillo D’Angelo dovrà mantenere ininterrottamente la carica di sindaco del Comune di Valle Castellana. L’eventuale cessazione dall’incarico di primo cittadino comporterebbe infatti la decadenza immediata anche dal vertice dell’ente provinciale: eletto il 12 giugno 2022, D’Angelo decadrà a primavera 2027 e dovrà dunque ricandidarsi e farsi rieleggere.
