Caos Asp1: salta il subentro della coop, sindacati pronti allo stato di agitazione

Il passaggio di gestione alla Kursana, previsto per oggi, è stato rinviato a data da destinarsi per presunte mancanze documentali dell’azienda. Lavoratori ancora senza stipendi e carenza di personale allarmano le famiglie e le sigle sindacali, che annunciano il ricorso alla Prefettura

TERAMO – Quella che si sta consumando nelle strutture dell’Asp1 di Teramo ha ormai assunto i contorni di una vicenda surreale. Nella giornata odierna era infatti previsto l’atteso passaggio alla nuova cooperativa Kursana, con la firma dei contratti e il conseguente subentro nella gestione delle case di riposo, ma l’iter si è improvvisamente bloccato. Secondo quanto riferito dalla stessa cooperativa subentrante ai sindacati, il rinvio a data da destinarsi sarebbe scaturito dalla mancata ricezione di alcuni documenti e risposte essenziali che l’Asp1 avrebbe dovuto fornire entro la giornata di ieri.

Il rinvio del cambio di gestione getta nuovamente nell’incertezza i lavoratori, gli ospiti delle strutture e le loro famiglie. La carenza di personale è ormai un dato di fatto e la precarietà della situazione sta spingendo alcuni infermieri e operatori sociosanitari a valutare seriamente l’abbandono del posto di lavoro, alimentando le legittime e crescenti preoccupazioni dei parenti degli assistiti. A rendere il clima ancora più insostenibile è la gravissima condizione salariale in cui versano i dipendenti: a oggi, il personale deve ancora percepire il 50% dello stipendio di luglio dalla cooperativa uscente Sanitalia, l’intera mensilità di agosto e la quattordicesima, pur avendo continuato a garantire quotidianamente, con grande senso di responsabilità, i servizi di cura.

Di fronte a questo ennesimo e ingiustificato stallo, le sigle sindacali Fp Cgil, Uil Fp e Fisascat Cisl, rappresentate rispettivamente da Mauro Pettinaro, Massimiliano Bravo e Samuele Esposito, sono intervenute duramente. Tramite una comunicazione ufficiale via Pec inviata alla governance dell’Asp1 e alle due cooperative, i sindacati hanno preteso spiegazioni immediate e indicazioni inequivocabili sui tempi del passaggio di consegne e sul pagamento delle spettanze arretrate. L’ultimatum dei rappresentanti dei lavoratori non lascia spazio a interpretazioni: in assenza di risposte concrete in tempi brevissimi, verrà formalmente proclamato lo stato di agitazione con la richiesta di intervento diretto da parte della Prefettura di Teramo.

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