Aperta dalle 13 di oggi la camera ardente per l’operaio 22enne. Il sindaco Persia in Prefettura per organizzare la logistica e gestire l’afflusso alle esequie nel piccolo centro montano, dove è stato proclamato il lutto cittadino
CROGNALETO – Sarà allestita dalle 13 di stamattina, nell’abitazione di famiglia a Tottea di Crognaleto, la camera ardente di Andrea Moretti, l’operaio di 22 anni morto dopo essere precipitato da un’altezza di dieci metri, mentre lavorava nel cantiere edile del Colosseo, a Roma. Il nulla-osta dei magistrati romani che indagano sull’incidente sul lavoro, seguito all’autopsia e ai prelievi di campioni per i prossimi esami tossicologici, ha permesso ai genitori e alle sorelle di ricevere la salma per il rientro nel paese natìo.
Paese che si appresta a dare l’ultimo saluto al suo giovane concittadino, con il lutto cittadino decretato dal sindaco Orlando Persia, in concomitanza con i funerali che saranno celebrati domattina, 1° ottobre, alle ore 11, nella Grotta di Lourdes, a Tottea. I familiari, tra cui la mamma Silvana, il papà Fabrizio e le sorelle, hanno espressamente richiesto rispetto per il loro dolore, esprimendo la volontà di svolgere la funzione in chiesa in forma privata e lontana dalle telecamere.
Proprio in vista del rito funebre, questa mattina lo stesso primo cittadino parteciperà a un apposito vertice in Prefettura per definire i delicati aspetti organizzativi e logistici. Essendo Tottea un piccolo centro montano, la riunione si rende necessaria per predisporre un piano in grado di gestire in sicurezza l’imponente flusso di partecipanti atteso per l’addio al giovane.
