È venuto a mancare all’improvviso ad Alba Adriatica, stroncato da un attacco cardiaco lo storico pioniere delle tv cittadine dai tempi di TeleT e per anni responsabile della comunicazione di Palazzo Melatino. Uomo di profonda cultura e professionista dal garbo istituzionale, un vero intellettuale legato a Teramo e alla sua Civitella
TERAMO – Il mondo dell’informazione e della cultura teramana piange l’improvvisa scomparsa di Fiore Zuccarini, stimato giornalista e storico addetto stampa della Fondazione Tercas. Il collega e amico è stato stroncato da un attacco cardiaco mentre si trovava nella sua abitazione di Alba Adriatica. I soccorsi portati tempestivamente dal personale sanitario del 118, sono risultati purtroppo vani: la corsa disperata verso l’ospedale di Giulianova e il decesso lungo il tragitto. A novembre avrebbe compiuto 71 anni.
Con la sua morte, la città perde non solo un professionista esemplare, ma una figura che per decenni ha saputo raccontare, supportare e valorizzare le espressioni migliori del territorio. Il nome di Zuccarini prima ancora che alla Fondazione Tercas (di cui era stato recentemente nominato Consigliere di indirizzo) resta indissolubilmente all’età pionieristica della televisione cittadina. Fu lui tra i primi giornalisti ad avviare la splendida esperienza di TvTeramo e poi di TeleTi, formando tanti giovani colleghi e sostenendo la crescita con consigli e trucchi del mestiere.
La sua carriera professionale si è poi concentrata nella comunicazione pubblica. Prima dalla storica sede centrale della Tercas in corso San Giorgio e poi dalle stanze di Palazzo Melatino, ha guidato per lunghi anni l’ufficio comunicazione dell’ente, gestendo le relazioni esterne e promuovendo le innumerevoli iniziative in ambito sociale, artistico e filantropico. Nel suo delicato ruolo istituzionale, si è sempre distinto per la straordinaria disponibilità umana e operativa verso i colleghi, diventando un punto di riferimento saldo e autorevole per le redazioni della carta stampata, del web e delle emittenti televisive di tutta la regione.
Al di là dell’impegno per l’ente bancario, Fiore Zuccarini è stato un giornalista animato da una profonda passione per la sua città e per Civitella del Tronto, il borgo natìo. La sua penna ha accompagnato la narrazione della vita pubblica e culturale teramana, sempre caratterizzata da un approccio lucido, pacato e mai incline al sensazionalismo. Attento osservatore delle dinamiche locali e uomo di grande spessore intellettuale, ha saputo coniugare il rigore e la precisione della professione giornalistica con un garbo e un’eleganza d’altri tempi. La maritata pensione l’aveva raggiunta lo scorso anno, lasciando un vuoto professionale e istituzionale all’interno del Palazzo difficilmente colmabile e solo parzialmente ‘indennizzato’ con il rientro con le funzioni di componente del Consiglio di indirizzo.
La sua scomparsa segna una grave perdita per il giornalismo locale e per il tessuto culturale della città. Alla famiglia e a tutti coloro che hanno condiviso con lui percorsi professionali e di vita va il profondo cordoglio dell’intera comunità, che oggi saluta un prezioso testimone dell’identità cittadina.
