Viabilità nuova sede Izs, Caporale censura: “Istituto affetto da sindrome di Stoccolma finanzia il Comune”

L’ex direttore, promotore dello storico accordo di programma della fine anni ’90, critica duramente lo stanziamento di 4 milioni per l’accesso a Colleatterrato. “I fondi originari furono dirottati dall’amministrazione Chiodi. Oggi l’opera costa cinque volte tanto, un bell’esempio di spreco di denaro pubblico”

TERAMO – L’annuncio della realizzazione della nuova viabilità per la sede dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale a Colleatterrato Alto, finanziata con 4 milioni di fondi Fsc ottenuti dall’Ente, scatena l’ironia e la censura di Vincenzo Caporale, ex direttore dell’ente di Campo Boario. Lui conosce molto bene la complessa genesi dell’opera, per essere stato, sul finire degli anni ’90, ad avviare il progetto mettendo insieme lo storico Accordo di Programma che unì Izs, Regione Abruzzo, Comune di Teramo e Ministero della Salute.

Alla luce di quel patto, Caporale definisce la situazione odierna come l’ennesimo capitolo della “storia dell’indifferenza, per non dire dell’avversione del Comune di Teramo per l’Istituto Zooprofilattico“. Un Ente che oggi, attacca l’ex vertice, “forse affetto da una variante della sindrome di Stoccolma, sembra addirittura essere diventato un finanziatore dello stesso Comune“.

Secondo gli accordi originari, in cui l’ente cittadino era capofila, spettava proprio al Comune realizzare l’adeguata viabilità di accesso. A tale scopo la Regione, guidata allora da Giovanni Pace, aveva concesso 2 miliardi delle vecchie. Tuttavia, denuncia apertamente Caporale, “l’amministrazione comunale presieduta dall’inclito Chiodi con i suoi vari corifei pensò bene di dirottare il finanziamento concesso dalla Regione alla realizzazione della rotonda di Piano d’Accio, nonostante la forte opposizione dell’Istituto“. Il risultato paradossale è che adesso “la viabilità non verrà realizzata dal Comune, ma dall’Istituto, con il modesto costo di circa 4 milioni di euro, ovvero 5 volte in più rispetto a quanto sarebbe costata se l’amministrazione Chiodi, nella sua dissennata politica anti-Istituto, l’avesse realizzata come avrebbe dovuto“.

Un esborso che per Caporale si aggiunge ad altri pesanti torti subìti in passato, come la questione dell’ex mattatoio dove l’Izs è stato costretto a pagare una somma residua per l’acquisto dell’area, “quando invece lo stesso Comune doveva all’Ente una cifra ben superiore, mai pagata, come rimborso delle spese sostenute per aver supplito, ingenuamente, alle carenze del canile comunale“. La chiosa dell’ex direttore è un amaro affondo sulla gestione delle risorse: “Un bell’esempio di uso del denaro pubblico non c’è che dire… e poi dicono di non avere le risorse per assumere una quindicina di giovani precari“.

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