Si chiudono col direttore un quarto d'ora e poi lo legano: colpo da 80mila euro all'ufficio postale di Campli

Bloccato all'uscita secondaria e costretto ad attendere l'apertura della cassaforte. Sono fuggiti a bordo di uno scooter, sarebbero stranieri
31 ottobre 2015

CAMPLI - Hanno bloccato all'uscita secondaria il direttore, puntandogli qualcosa nella schiena facendo credere a un'arma e prima di legarlo a una sedia, hanno atteso con lui un quarto d'ora che si aprisse la cassaforte a tempo che conteneva un bel pò di denaro, piena delle pensioni in pagamento da lunedì. E così adesso il bilancio del colpo all'ufficio postale di Campli, in piazza San Salvatore, messo a segno poco dopo la chiusura del sabato mattina, ha fruttato oltre 80mila euro in contanti a due rapinatori. Sul colpo stanno indagando non solo gli uomini del nucleo operativo della compagnia carabinieri di Alba Adriatica, diretti dal maggiore Emanuele Mazzotta e della stazione locale, con il comandante Marino Capponi, ma anche i colleghi del reparto operativo del comando provinciale di Teramo, coordinati dal maggiore Massimiliano De Luca Speranza. Ad agire sono stati due malviventi, entrambi con un casco in testa e con occhiali usati per rendere meno visibili i connotati: hano atteso che il direttore, un 38enne di San Benedetto, uscisse dall'ingresso posteriore per bloccarlo e costringerlo a rientrare dopo aver disinserito l'allarme e aver immesso il codice della cassa, che si è aperto dopo 15 minuti di attesa. Sono poi fuggiti a bordo di uno scooter non prima di aver legato mani e piedi il direttore che è riuscito a liberarsi dopo circa mezzora e a dare l'allarme. Sono in corso le battute dei carabinieri.

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