Omicidio pittrice: marito e figlio saranno processati a gennaio con giudizio immediato per omicidio e soppressione di cadavere

La Procura ha firmato il decreto di giudizio immediato: sono accusati di aver ucciso Renata Rapposelli e aver tentato di farne scomparire il cadavere
11 settembre 2018

GIULIANOVA - Si aprirà il prossimo 16 gennaio il processo per omicidio volontario e soppressione di cadavere a carico di Giuseppe e Simone Santoleri, rispettivamente padre e figlio accusati dell'omicidio della pittrice teatina Renata Rapposelli (ex moglie e madre dei due imputati). La Procura di Teramo ha infatti firmato il decreto di giudizio immediato.

I due uomini, assistiti dagli avvocati Gianluca Reitano, Gianluca Carradori e Alessandro Angelozzi, sono in carcere da marzo, l'ex marito della donna, Giuseppe Santoleri al Castrogno di Teramo, e il figlio Simone a Lanciano. Secondo l'accusa i due avrebbero ucciso la donna, arrivata a Giulianova, proprio per incontrare l'ex marito e il figlio, lo scorso 9 ottobre, al termine di un'accesa discussione per questioni economiche. A denunciare la scomparsa di Renata Rapposelli erano stati alcuni amici della donna, con il cadavere ritrovato diversi giorni dopo in una scarpata vicino al fiume Chienti, nelle Marche.

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