Teatro Comunale, no alla rateizzazione del debito di Acs. Verna: "Fino a quando durerà questa storia?". La replica: "La somma non richiede fidejussione"

Il gestore moroso di 79mila euro. Il consigliere teme un danno erariale per l’amministrazione
20 maggio 2019

TERAMO - Torna attuale il contenzioso tra il Comune di Teramo e Abruzzo Circuito Spettacolo circa il pagamento della quota di affitto del Teatro Comunale in base al contratto di gestione della struttura, che conta un arretrato di 79mila euro. L'ufficio legale del Comune ha infatti respinto la richiesta/proposta di rateizzazione del debito maturato, avanzata dal gestire del Comunale. Ne dà notizia il consigliere comunale Maurizio Verna,  che torna a chiedere all'amministrazione una soluzione ad una vicenda incresciosa che si trascina da tempo: "Fino a quando durerà questa storia ancora? Sto cercando di capire con gli uffici comunali come si procederà per non incorrere in un danno erariale per le casse comunali. Chiedo alla mia amministrazione comunale se non è il caso di darsi scadenze precise nell'interesse di tutti". E’ probabile che in questo caso dopo l’iniziale sollecito e una prima ingiunzione il Comune possa procedere con il recupero giudiziale della somma e rimettere in discussione il contratto di gestione in essere: lo stesso gestore aveva chiesto di pagare 4 rate da circa 17.000 euro, per un totale di 69.181 euro. 
La replica di Abruzzo Circuito Spettacolo non si è fatta attendere.
"Premettiamo che non c’è nessun motivo di parlare di 'danno erariale per le casse comunali' come si legge nella nota di Verna - scrivono dall'Acs -, e come l’interesse di tutti, in primis di ACS sia quello di continuare ad operare una attività di promozione e diffusione culturale per la città di Teramo attraverso le tante e varie attività del Teatro, un luogo che negli ultimi due anni è stato cuore di una vera e propria rinascita culturale, seppur nelle difficoltà che oggi gravano su pressoché tutte le associazioni che in Italia si impegnano in un settore così complesso come quello culturale.
Entrando nel merito della nota, ACS precisa che la somma da versare a saldo della seconda annualità è di euro 29.000 (e non di 79mila!) e dunque questo importo per Regolamento Comunale non necessiterebbe di garanzia fidejussoria. Consapevoli della stima e della fiducia che l’Amministrazione ripone nell’ampio e innovativo progetto culturale in cui ACS ha coinvolto l’intera la città (che tra l’altro ha risposto entusiasta con un afflusso in Teatro di oltre 80.000 spettatori di ogni età) saremmo contenti di trovare stessa condivisione e supporto anche tra chi oggi è ancora così critico e distante".

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