Acqua Gran Sasso slitta l'audizione in Procura di Ferroni, presidente dei Laboratori

Aveva chiesto di essere ascoltato ma poi ha preferito optare per un rinvio
29 ottobre 2018

TERAMO - Slitta a data da destinarsi l'audizione del presidente dell'Istituto nazionale di Fisica Nucleare, Fernando Ferroni, davanti ai pm teramani nell'ambito dell'inchiesta sull'acqua del Gran Sasso. Ferroni, rappresentato dall'avvocato Nicola Pisani, dopo la notifica dell'avviso di garanzia aveva infatti chiesto di essere ascoltato dai magistrati e doveva presentarsi in Procura questa mattina. Ma successivamente ha chiesto un rinvio. Nell'inchiesta, aperta con le ipotesi di reato per inquinamento ambientale e getto pericoloso di cose: nell'inchiesta sono stati anche sequestrati i punti di captazione situati all'interno dei laboratori, sono indagati anche il direttore dei Laboratori Stefano Ragazzi, il responsabile del servizio ambiente dei Laboratori Raffaele Adinolfi Falcone, il responsabile della divisione tecnica dei Laboratori Dino Franciotti, il presidente di Strada dei Parchi Lelio Scopa, l'amministratore delegato di Strada dei Parchi Cesare Ramadori, il direttore generale di Strada dei Parchi Igino Lai, il presidente della Ruzzo Reti Antonio Forlini, il responsabile dell'Unità operativa di esercizio della Ruzzo Reti Ezio Napolitani e il responsabile del servizio acquedotto della Ruzzo Reti Maurizio Faragalli. 
Sotto accusa, secondo la Procura, tutta una serie di condotte colpose che avrebbero cagionato o comunque non impedito "un permanente pericolo di inquinamento ambientale e, segnatamente, il pericolo di compromissione o deterioramento significativo e misurabile delle acque sotterranee del massiccio del Gran Sasso".

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