Addio a don Vincenzo Diodati, i suoi traversoni facevano sognare il Teramo di Fantini

Si è spento in Calabria l'ex centrocampista della squadra di Fantini, che a Montesilvano da parroco annunciò il miracolo della Madonna
04 agosto 2018

TERAMO - Teramo dà l'addio a un altro giocatore del grande Teramo di Fantini, che a metà anni '70 stupì il calcio di Serie C. E' morto infatti a Rossano Calabro, in provincia di Cosenza, don Vincenzo Diodati, indimenticato centrocampista di quella squadra che rischio di conquistare la Serie B, nel 1975-76, conquistando il terzo posto nel girone B. Erano nomi importaniti scolpiti nella stanza dei ricordi famosi del tifo biancorosso quelli di allora: Pezzella, De Berardinis, Palantrani, Pulitelli, Canestrari, Chiodi, Piccioni tra gli altri. Diodati, che il 12 agosto avrebbe compiuto 69 anni, mediano ma anche tornante di fascia, soprannominato 'tergicristallo' per la sua corsa ciondolante, amava ripetere ai compagni di squadra "pregatemi la salute" e in occasione di ogni trasferta con il suo Teramo, cercava una chiesa dove ritirarsi qualche minuto a pregare. Era il preludio a quello che sarebbe successo al ritiro dal calcio, quando indossò la tonaca a 34 anni. Ma nel suo curriculum, più che le statistiche sulle presenze con squadre come Angolana, Teramo, Lanciano, Chieti e Brindisi, si ricorderà quanto accaduto nel febbraio del 1988 quando Diodati era vice parroco della chiesa di Sant'Antonio a Montesilvano: assieme ad una veggente, annunciò l'apparizione della Madonna a mezzogiorno e a mezzanotte di una scritta nel cielo, facendo trasformare la città alle porte di Pescara in una mèta di pellegrinaggio che sconvolse la normale vita di quelle zone. Di quell'episodio si ricordano ancora oggi le lunghe file di pullman di pellegrini, le dirette televisive dalla collina di Montesilvano, fedeli in prghiera dovunque potevano, sui balconi, nei cortili di casa, per strada, tutti con lo sguardo rivolto all'insu. Don Diodati ricevette dalla Chiesa una reprimenda e una settimana di riflessione, per poi tornare a servire messa anche a Pescara, nelle parrocchie di San Cetteo e come titolare in quelle di Vestea e Villa Celiera. Negli anni ha continuato a celebrare l'eucarestia in Calabria, prima di ritirarsi a vita privata. I funerali si terranno oggi alle 15 a Corigliano Calabro. Resteranno nel cuore dei tifosi biancorossi e non solo quelli più avanti nell'età, i suoi traversoni che il bomber suo grande amico, Giancarlo Pulitelli, trasformava in reti.

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