Aereo precipitato: i tecnici dell'Enav e i carabinieri sul luogo dello schianto FOTO

Si indaga sulle cause del crash sul Gran Sasso. Intanto migliorano le condizioni dei coniugi feriti: la moglie dimessa dall'ospedale
03 agosto 2018

TERAMO - E' stata dimessa dall'ospedale di Pescara la moglie del pilota dell'ultraleggero a motore chegiovedì pomeriggio è precipitato trai boschi del fosso Venacquaro, tra Pizzo Intermesoli e Monte Corvo, nella zona del GranSasso compresa tra i confini dei comuni di Pietracamela e Fano Adriano. I medici non hanno ritenuto necessario un prolungamento del ricovero per la donna tedesca di 55 anni che era a bordo del velivolo e che ha riportato escoriazioni diffuse ma non fratture, come in un primo momento riferito dai soccorritori. Resta invece in ospedale il marito 58enne che si trovava ai comandi del velivolo: i sanitari tengono sotto controllo l'evoluzione del trauma cranico riportto nello schianto. Intanto le immagini dell'ultraleggero finito sul fondo del costone boscoso alle pendici del Gran Sasso, dopo aver attraversato la fitta boscaglia di faggi, offerte dal sopralluogo dei carabinieri e dei tecnici dell'Enav, impegnati in due delle tre distinte inchieste aperte sull'incidente, testimoniano ancor più drammaticamente quanta fortuna ha assistito la coppia tedesca nella caduta. I danni limitati riportati dal velivolo, alle ali e alla parte anteriore così da una porzione della cabina, dimostrano come l'atterraggio di emergenza sia stato 'accompagnato' da alcuni faggi dall'alto fusto, che hanno attutito in manidera decisiva l'urto con il suolo. I tecnici dell'Ente nazionale per l'Assistenza al volo, che assieme ai militari hanno raggiunto il punto del crash aereo dopo una lunga ascesa tra i boschi, hanno verificato l'aereo, la strumentazione di bordo e raccolto elementi utili per ricostruire l'incidente ma soprattutto le cause. Al momento quello del guasto tecnico resta l'ipotesi più accreditata e percorribile. L'ultraleggero era in volo programmato da Spalato in Croazia a Roma. L'inchiesta aperta dalla Procura e condotta dai carabinieri della stazione di Pietracamela con quelli della Compagnia di Teramo diretti dal tenente colonnello Riziero Asci, potrebbe essere chiusa nel giro di pochi giorni.  

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