Regolamento di conti in carcere, detenuto in coma: punito per uno sgarro tra 'Casalesi'

Rissa tra camorristi nel reparto protetti del carcere di Castrogno, rischia la vita un casertano di 27 anni. Soccorso dal 118, è stato colpito alla testa con uno sgabello. Operato, è gravissimo
06 maggio 2014

TERAMO - E' ricoverato in condizioni gravissime, ma stabili, Palladino S., il detenuto 27enne di Casal di Principe, nel Casertano, ferito nel corso di una rissa tra appartenenti a clan camorristici esplosa questa mattina all'interno della sezione protetti del carcere di Castrogno. Il giovane campano è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico eseguito dall'equipe di neurochirurgia dell'ospedale Mazzini di Teramo, durato oltre due ore, per la rimozione di un vasto ematoma epidurale alla testa. Secondo i sanitari, che lo hanno ricoverato in rianimazione, l'intervento è riiuscito e il decorso clinico del paziente è positivo fino a questo momento. Intanto sono stati identificati e sottoposti a regime di isolamento, i partecipanti alla rissa, in totale sei oltre al ferito. Sull'episodio è stato aperto un fascicolo d'inchiesta da parte del sostituto procuratore Silvia Scamurra, che coordina le indagini degli agenti di polizia penitenziaria del carcere teramano: nei confronti dei sei, così come per Palladino S., è intanto scattata la denuncia a piede libero per concorso in rissa aggravata, mentre si cerca di ricostruire la dinamica dell'aggressione e individuare chi ha colpito il 27enne, che sarà poi accusato di tentativo di omicidio. Secondo fonti investigative, i sette sarebbero venuti alle mani mentre si trovavano in comunità nella sala ricreativa, molto probabilmente per motivi legati al rispetto delle gerarchie interne al carcere, che la vittima non avrebbe rispettato, subendo la punizione del detenuti più anziani. Palladino S. è detenuto nel carcere di Castrogno da circa tre anni in attesa del giudizio di secondo grado per reati di stampo camorristico.

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