Albergatore minaccia di cacciare gli sfollati, D'Alberto: «La Protezione civile pagherà entro domani»

Il sindaco lo ha incontrato e riferito della telefonata intercorsa con la Ragioneria. Replica a Futuro In: «Sciacallaggio politico»
20 novembre 2018

TERAMO - Dopo la protesta del titolare dell'Hotel Abruzzi, Eligio Filipponi, che ha minacciato di non ospitare più nella sua struttura sfollati del sisma, il cui soggiorno è a carico della struttura di Protezione Civile attraverso l'erogazione della Regione, il sindaco Gianguido D'Alberto ha provveduto a verificare presso la Ragioneria centrale della Protezione civile i perchè del mancato pagamento (il credito vantato dall'albergatore è di circa 100mila euro) e gli eventuali tempi di attesa. Il primo cittadino ha ricevuto l'assicurazione che al massimo domani saranno trasferite al Centro Operativo della Regione Abruzzo i fondi necessari al pagamento delle spettanze che saranno poi elargite, in ordine temporale, prima agli albergatori e poi agli aventi diritto al Contributo di Autonoma Sistemazione. Si spera anche che sia il preludio a una regolarizzazione dei rimborsi, dopo mesi e mesi di ritardi cronici. «Sarà compito del Comune - ha detto D'Alberto - seguire direttamente questi passaggi, assicurando sia la verifica sia l'esplicitazione di tutte le attività di propria competenza, per garantire il rapido esito dell'operazione».

Oltre questo, il sindaco ha voluto anche incontrare l'albergatore che ha sollevato la questione dei ritardati rimborsi e pagamenti, informandolo delle comunicazioni ottenute da Roma e consentendo in tal modo di superare la problematica emersa, favorendo il ritorno ad un clima di collaborazione. Il confronto, inoltre, ha consentito al sindaco di prendere consapevolezza dello stato dei fatti e ampliare le proprie informazioni anche sulle condizioni e sulle modalità di permanenza degli sfollati nelle strutture alberghiere. 

“Assistiamo ad una assunzione di responsabilità condivisa da parte di chi ha subito danni alle proprie abitazioni e ancora oggi è costretto a vivere in albergo o a dimorare in abitazioni di recupero – precisa Gianguido D’Alberto -  e apprezziamo la disponibilità e la sensibilità degli albergatori che con sacrifici aziendali evidenti, manifestano comunque la loro solidarietà; ma è il momento che tutti i livelli istituzionali supportino il nostro territorio e i nostri concittadini. Il Comune, che rimane il principale interlocutore di tutti coloro che sono investiti delle problematiche conseguenti al sisma, non può essere lasciato solo ad affrontare una questione così vasta e articolata, spesso intervenendo anche in ambiti non di propria diretta competenza. Continuiamo ad assicurare la nostra vicinanza agli sfollati e ai gestori di strutture ricettive e, rispondendo a quelle che ci sembrano inutili strumentalizzazioni, ribadiamo come l’erogazione dei fondi previsti per il pagamento degli albergatori e del CAS è subordinato al trasferimento degli stessi dalle strutture centrali dello Stato; ci pare gravissimo e non più tollerabile che i nostri cittadini e gli operatori economici debbano sopportare tali lungaggini».
E sull'intervento dei consiglieri di Futuro In, Salvi e Fracassa, che hanno attribuito superficialità e promesse non mantenute all'assessore Mistichelli e allo stesso sindaco, D'Alberto aggiunge: «Su una questione che tocca così direttamente interessi e sensibilità di tante persone, respingiamo lo sciacallaggio politico che prevarica il bene degli stessi e continuiamo invece a lavorare come fatto finora, preoccupati solo della serenità, il quanto più possibilmente raggiungibile in questa situazione, dei nostri concittadini».

 teramo 
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