Alcolici ai minorenni, il Comune dichiara guerra a chi continua a venderli: "Più controlli nelle 'zone franche' della città"

Il sindaco D'Alberto e il comandante Zaina sottolineano l'aumento delle segnalazioni e i casi di intossicazione etilica tra i giovanissimi
20 gennaio 2020

TERAMO - Tolleranza zero contro la vendita degli alcolici ai minorenni da parte degli esercenti senza scrupoli o 'distratti'. L'annuncia il sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto, a margine della conferenza di bilancio annuale dell'attività dei Polizia locale di Teramo tenuta con il comandante Franco Zaina, condividendo con essi la necessità di un potenziamento dei controlli negli esercizi pubblici e di istituire presidi più frequenti in alcune zone della particolarmente sensibili. Il riferimento è agli effetti che la vendita o la somministrazione di alcolici e spesso super alcolici a ragazzini tra i 14 e i 17 anni, provoca non solo sul piano fisico personale (nel corso delle festività natalizie sono stati raggiunti numeri record nei soccorsi a giovanissimi in crisi da intossicazione etilica) ma anche della violenza, con danneggiamenti a aggressioni. C'è però da sottolineare che la prevenzione, soprattutto contro la diffusione di piccole gang di minori violenti e senza regole, non è aiutata dalla logistica della pubblica illuminazione e dalla videosorveglianza, in alcune zone addirittura assente. Aree sotto controllo sono quelle di piazza Sant'Anna, piazzetta De Sole, le vie attorno a piazza Orsini e la Villa Comunale. "Riceviamo sempre più numerose e frequenti segnalazioni - ha detto il sindaco Gianguido D'Alberto -, saremo duri, inflessibili, perchè resiste da parte di qualcuno questa gravissima violazione contro il quale intensificheremo le azioni di controllo e verifica. Questo atteggiamento contribuisce a creare in alcune zone della città quelle che, sbagliando, qualcuno ritiene essere 'zone franche'".      

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