Alle 18 la città diventa spettrale con i bar chiusi. Izs, Provincia e Fondazione mandano i dipendenti a casa, arriva lo smart working

Piazza Martiri della Libertà vuota, dei locali restano i tavolini rigorosamente a due posti. Al Caporale due turni per ridurre le presenze, in Provincia appuntamenti per l'utenza e Urp online
10 marzo 2020

TERAMO - E' spettrale la centralissima piazza Martiri, vestita da coprifuoco, nella prima serata dell'attuazione delle disposizioni del Decreto Conte, che ha esteso a tutta l'italia le limitazioni originariamente previste per le zone rosse. I tra principali bar che si affacciano sulla piazza, ma anche quelli delle vie laterali, hanno abbassato le serrande alla 18, come da obbligo, e della vita che ferveva attorno agli ombrelloni e gazebo esterni ai locali, resta anche qui il segno dei tempi: tavolini all'aperto rigorosamente a due posti, l'uno di fronte all'altro, a distanza msiurata al centimetro per il rispetto del metro interpersonale.

Cambia anche l'approccio generale del mondo del lavoro pubblico e privato, per adeguarsi al grave momento legato all'emergenza Coronavirus. Come accadrà a breve anche per il mondo della scuola e dell'università, e sul modello che la Regione ha attuato per i dipendenti della giunta regionale, anche la Fndazione Tercas, la Provincia e l'Istituto Zooprofilattico da domani adotteranno il lavoro a distanza. Lo smart working approda negli enti pubblici, dove fa la comparsa anche la video confernza. All'Izs arriva anche il doppio turno laddove i laboratori sono in grado, dal punto di vista numerico dei dipendenti, a garantire tale nuova organizzazione: l'obiettivo è quello di ridurre le presenze contemporanee nei locali dell'istituto di ricerca. 

Alla Provincia è previsto anche che l'utenza verrà ricevuta su appuntamento in maniera da evitare ogni tipo di assembramento e da limitare i contatti fisici: l'assistenza, però, sarà continua attraverso l'urp on line al quale si accede attraverso le piattaforme digitali. "Noi continuiamo a lavorare per i cittadini, i cittadini possono restare a casa perchè assicuriamo il nostro lavoro anche in forma remota. Questo il messaggio chiaro e forte - commenta il presidente Diego Di Bonaventura - dobbiamo sollecitare i cittadini a rimanere a casa e a limitare contatti; nello stesso tempo la comunità deve sapere che non ci fermiamo, che possiamo adattare la nostra organizzazione agli avvenimenti, che anche da problemi molto gravi come quello che ci ha investito si può generare un cambiamento positivo. Devo ringraziare i dipendenti dell'ente che si sono attivati con sollecitudine e solidarietà. I cantieri sono aperti, i lavori sulle strade, all'aria aperta e con le dovute prescrizioni stanno andando avanti. Non va tutto bene, certo, ma noi non molliamo".

Alla Fondazione Tercas con l'adozione dello smart working la sede di largo Melatini chiude, garantendo però i servizi e lo svolgimento delle attività. Gli uffici nella sede di Palazzo Melatino resteranno chiusi al pubblico a partire da domani, mercoledì 11 marzo, sino a nuova comunicazione, a causa dell'emergenza sanitaria in corso, ma l'intera struttura continuerà a garantire i servizi principali e lo svolgimento delle attività in modalità smart working con la professionalità e la passione di sempre. 

 

Anche gli Organi della Fondazione proseguiranno le loro attività in via telematica, assicurando così la continuità nelle decisioni che sono rilevanti per il territorio di riferimento.

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