Ambrosini confermato alla guida degli avvocati teramani

Il legale civilista è presidente da tre anni. Lo ha designato il consiglio nella prima riunione dopo il voto plebiscitario
30 gennaio 2015

TERAMO - L'avvocato Guerino Ambrosini è stato confermato alla guida dell'Ordine forense provinciale. Lo ha designato il nuovo consiglio riunitosi per la prima volta dopo la tornata elettorale con cui il 16 e 17 gennaio, le toghe teramane hanno sancito la piena conferma della lista guidata proprio dal presidente uscente. Avvocato civilista, Ambrosini esercita la professione dal 1981 ed entrò a far parte per la prima volta del consiglio forense nel 1998 e da tre anni era presidente. Nel ruolo di segretario il consiglio ha confermato l'avvocato Maurizio Reale e in quello di tesoriere Nicola Rago. Gli altri consiglieri, come noto, sono: Nicola Aprile, Wania Della Vigna, Vincent Fanini, Maria Marsilii, Fortunato Nicola Mattucci, Giovanni Melchiorre, Carla Poliandri, Gianluca Reitano, Marco Sgattoni, Alessandra Terzi, Pasquale Tiberii, Maristella Urbini. Per la prima volta cinque componenti su quindici sono donne, in ossequio al principio della parità di genere (un terzo dei seggi è riservato al genere, maschile o femminile, meno rappresentato) recentemente introdotto. «Desidero esprimere gratitudine – ha dichiara Ambrosini - a tutti i colleghi che hanno rinnovato la stima e l’apprezzamento per il lavoro svolto. Negli ultimi mesi il nostro impegno è stato rivolto alla realizzazione di numerose iniziative, tra le quali vale la pena di ricordare la nascita della commissione pari opportunità e i regolamenti relativi al processo telematico e al riconoscimento e alla liquidazione delle parcelle per la difesa d'ufficio. Tra le più recenti novità, c’è anche la nascita della Scuola forense, diventata obbligatoria dal primo gennaio. A questo laboratorio di formazione guardiamo con particolare interesse e su questo convergeremo subito le nostre migliori energie per offrire agli aspiranti avvocati e a quelli che già operano da tempo nelle aule di giustizia uno strumento che consenta loro di elevare la propria professionalità ed essere sempre al passo con i tempi. La formazione è la leva principale con cui vogliamo continuare ad alimentare le basi di un’avvocatura preparata e libera».

Voto medio (1 voti; 5.00)
Vota:
counter