Auto 'sequestrate' dai lavori notturni ai Tigli: proteste e danni FOTO VIDEO

Sotto accusa la segnaletica quasi inesistente che avvisa il divieto di sosta. E c'è chi sfascia la macchina per uscire dallo stallo
07 giugno 2016

TERAMO - Auto 'sequestrate' negli stalli di sosta dai lavori di posa della nuova rete del metano, ieri sera in viale Mazzini. Monta la protesta dei proprietari dei mezzi, che accusano la poca visibilità della segnaletica posta ad avviso della esecuzione dei lavori notturni. E' successo ieri sera ai Tigli, in viale Mazzini. Quando i proprietari delle macchine, parcheggiate sul lato destro in direzione piazza Garibaldi, si sono recati a riprendere i propri mezzi, le hanno ritrovate 'chiuse' dallo scavo sulla strada, prodotto dalla macchina che 'scarnifica' l'asfalto. Un gradino di diversi centimetri che ha provocato danni a quelle autovetture i cui conducenti hanno provato a spostarle, come testimoniano le foto di questo articolo. Gli operai della ditta ce ha in appalto i lavori da "2i Rete Gas", hanno spiegato loro che c'era un cartello che annunciava il divieto di sosta nei giorni di domenica e lunedì, dalle 21 alle 6, in concomitanza con i lavori che hanno anche impedito il transito in quel senso di viale Mazzini. In effetti il cartello c'è, ma come mostra anche la foto stessa, poco evidente e con le date e gli orari impossibili da vedere alla distanza necessaria e comunque da interpretare. E' finita in polemica e soprattutto con alcuni che per evitare danni, hanno rinunciato a riprendere la macchina, attendendo questa mattina per farlo.

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