Autopsie orali per l'identificazione delle vittime: i medici teramani 'apripista' premiati in Usa e a Bologna FOTO

Il lavoro sinergico degli odontoiatri forensi Nuzzolese e Torreggianti e quello dell'anatomo patologo Quaglione (con la procura di Teramo) riceve il Premio Orrico
10 novembre 2019

TERAMO - Dopo la prestigiosa vetrina americana a Baltimora, dove è stato oggetto di comunicazione all'Amrican Academy of Forensic Odontology AAFO, il lavoro sinergico nel campo della odontoiatria applicata alle indagini giudiziarie cui contribuiscono i medici teramani Mario Torreggianti (odontoiatra forense) e Gina Rosaria Quaglione (anatomo patologo), ha ottenuto il riconoscimento speciale 'fuori concorso' al Premo Orrico dell'Accademia italiana di odontoiatria legale OELLE. A Bologna, 'La necessità di autopsia orale nel cadavere edentulo', lavoro scientifico frutto del lavoro del team costituito appunto da Torreggianti, Quaglione e dal professor Emilio Nuzzolese dell'Università di Torino, ha attratto l'attenzione dei partecipanti al Congresso Nazionale tenutosi a Bologna nei giorni scorsi. Si tratta di una pubblicazione scientifica che ha tracciato un binario ormai consoidato nelle tecniche di identificazione, in caso di eventi traumatici, attraverso il ricorso agli approfondimenti odontoiatrici e alla cosiddetta 'autopsia orale'. L'esperienza nasce dal lavoro svolto in questo caso in materia di identificazione per la Procura del Repubblica di Teramo, su delega del punbblico ministero Greta Aloisi. Il premio a questa eccellenza scientifica in gran parte teramana, è stato consegnato al dottor Torregianti dai professori Maria Sofia Rini, presidente OELLE, e Marco Brady Bucci, oltre che dalla famiglia Orrìco.
A Bologna è stata delineata anche la programmazione del nuovo anno, che potrebbe vedere la città di Teramo in prima linea per l'organizzazione, nel prossimo novembre, dell'edizione 2020 del Congresso Nazionale OELLE Accademia Italiana Odontoiatria Legale.

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