AviCoop di Controguerra, intesa molto vicina. Pepe: «Dopo 4 mesi verso un accordo importante per le lavoratrici»

Un verbale sindacale pone le basi per una soluzione della vertenza. L'azienda si impegna a una nuova articolazione delle pause di lavoro
08 febbraio 2019

TERAMO - Nelle ultime settimane si sono registrate delle importanti novità nella vertenza AviCoop di Controguerra. «Ci sono stati momenti nei quali sembrava esserci una distanza difficile da colmare - dice l'assessore regionale all'Agricoltura, Dino Pepe -, ma grazie al lavoro certosino delle parti in causa siamo riusciti a riannodare i fili del dialogo ed a riaprire la trattativa, con l’ultimo incontro, che si è tenuto ieri, in cui dopo 4 mesi, le parti appaiono sempre più vicine a chiudere un accordo che vada negli interessi di tutti, ma soprattutto delle lavoratrici e del territorio».
Come si legge nel verbale dell’incontro “la parte aziendale ha nuovamente formulato proposte finalizzate al miglioramento delle condizioni di lavoro all’interno dello stabilimento, sottolineando gli sforzi della proprietà tendenti ad accogliere le istanze pervenute. Al proposito, a seguito di uno studio commissionato ad esperti in materia, ha illustrato le caratteristiche delle pause di lavoro, la cui nuova articolazione, potrà senz’altro arrecare una significativa attenuazione dei carichi. Inoltre, ha esposto la possibile introduzione di criteri di premialità da disciplinare all’interno di un auspicabile intesa, sulla base di attribuzioni di carattere economico, già riconosciute. La parte sindacale, nel prendere atto della posizione espressa dall’Azienda, si è riservata, nell’ambito di una Assemblea del personale da indire in tempi rapidi, di darne contezza alle maestranze al fine di verificare la possibilità di addivenire ad un accordo complessivo”.
«Vogliamo centrare, con forza, un duplice obiettivo – sottolinea l’assessore Pepe –: da un lato è prioritario tutelare il presidio occupazionale, vista anche l’importanza che ricopre per Controguerra e per l’intera vallata, dall’altro puntiamo a salvaguardare la qualità del lavoro delle donne che operano all’interno dell’AviCoop. Questa componente rappresenta infatti un patrimonio umano e lavorativo di prim’ordine senza il quale difficilmente l’azienda avrebbe potuto raggiungere certi significativi risultati. Il nostro auspicio è che si possa trovare la soluzione migliore possibile a questa vertenza, così da accontentare le parti e garantire i migliori standard lavorativi per questa eccellenza del nostro territorio».

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