Bando periferie: arrivano 16 milioni per ex stadio, arretramento stazione ferroviaria e case di via Piave

L'annuncio ufficiale oggi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dopo la firma via ai 4 interventi con Rfi e Ater
28 novembre 2017

TERAMO - La città di Teramo usufruirà di 16 milioni di euro del 'bando delle periferie' per avviare la riqualificazione di alcuni punti cruciali del capoluogo, a cominciare dal vecchio stadio comunale e dagli edifici popolari di via Piave, con una pista ciclopedonale tra il centro della città, viale Crispi e via Po, e l'arretramento della stazione ferroviaria. La conferma dell'inserimento del progetto con 4 interventi del Comune di Teramo, in collaborazione con Rfi e Ater, è arrivata oggi al consiglio dei ministri: il sindaco Brucchi firmerà entro il mese di dicembre la convenzione alla presenza del Segretario generale della Presidenza, il Consigliere Paolo Aquilanti.

La riqualificazione del vecchio stadio  prevede la realizzazione di un parco urbano, sportivo e ricreativo, demolendo gran parte degli spati e mantenendo la curva est, simbolo della tifoseria locale, a mo’ di anfiteatro per eventi e manifestazioni. Saranno realizzati orti sperimentali. Non verrà invece realizzato il Bike hotel in quanto, nella sede della ex tribuna, sorgerà un edificio che verrà adibito a scuola ed insieme alla San Giuseppe andrà a costituire un polo scolastico in pieno centro storico. L’arretramento della stazione prevede la demolizione degli impianti ferroviari e l’arretramento dei binari. Il programma Ater prevede la rigenerazione di 16 unità immobiliari in Via Piave e il riuso della cosiddetta “casa bianca” in piazza Donatori di Sangue. Gli interventi saranno collegati tra loro da 3,5 km di percorsi ciclo pedonali che dal vecchio stadio giungeranno fino a via Piave passando per la stazione ferroviaria attraverso viale Crispi. Il costo complessivo degli interventi è di 16,1 milioni di euro, dei quali 2,7 per il vecchio stadio, 6,5 per la stazione ferroviaria (di cui 1,3 di cofinanziamento Rfi), 5,2 per l'intervento immobiliare (di cui 1,6 Ater) e 1,5 per i percorsi ciclopedonali.

«Un ulteriore importante risultato viene inanellato da questa amministrazione, oltre a quelli già raggiunti - ha commentato il sindaco Maurizio Brucchi -. Questi interventi strategici andranno a riqualificare zone importanti della nostra città. Sono risorse importanti che giungono in un momento particolare e difficile per la nostra città, che ripagano il grande lavoro e la grande determinazione di  questa amministrazione. Sono felice per Teramo».

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  • Domenico Crocetti
    Scritto il 29 novembre 2017 alle ore 17:01:00
    Si scopron le tombe, si levano i morti i martiri nostri son tutti risorti! Le spade nel pugno, gli allori alle chiome, la fiamma ed il nome d’Italia nel cor: corriamo, corriamo! Sù, giovani schiere, sù al vento per tutto le nostre bandiere Sù tutti col ferro, sù tutti col foco, sù tutti col nome d’Italia nel cor”. Il risanamento delle “casette basse” di Via Piave mi richiama alla memoria l’Inno di Garibaldi. Ci vuole un bel coraggio a riassestare i fatiscenti alloggi ex IACP, disabitati dal 1997 e – in certi casi – (sia detto a titolo di cronaca) confinanti con alloggi a suo tempo riscattati e non sempre abitati. Un noto costruttore teramano – coinvolto a suo tempo nel PRU di Via Piave – affermò che risanarli sarebbe costato più che rifarli nuovi. Qui si tratta, a mio modesto parere, caro Sig. Sindaco, di un palese caso di accanimento edilizio. Altro che palazzine a due piani con mansarda - dopo la demolizione delle "casette basse" - come prevedeva originariamente l'abortito Programma di Recupero Urbano di Via Piave. Complimenti e auguri vivissimi.
  • massimo
    Scritto il 29 novembre 2017 alle ore 14:17:00
    Orti sperimentali al posto di un campo sportivo tuttora in funzione? E' la seconda cosa più ridicola del progetto. La prima è quella di conservare la curva est "simbolo della tifoseria locale". Il vero simbolo della vera tifoseria della storia del calcio teramano è il settore distinti. Non possiamo sempre dare ragione a quelli che urlano di più!
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