Bando periferie, finanziamenti solo per i primi 24 comuni. Lo precisa la Lega

Secondo il sottosegretario alle infrastrutture è stata la Suprema Corte a dichiarare incostituzionali i fondi della seconda tranche (dove c'è Teramo)
09 agosto 2018

GENOVA - Nessun problema per i finanziamenti del bando delle periferie, ma soltanto per i primi 24 comuni della graduatoria. Lo hanno chiarito il sottosegretario alle Infrastrutture Edoardo Rixi e la vicecapogruppo della Lega al Senato Stefania Pucciarelli rispondono alle polemiche sullo 'stop' al bando periferie nel decreto Milleproroghe. «Molti Comuni sono stati presi in giro sul bando periferie dal precedente Governo Renzi e dal Pd, che hanno promesso soldi che non si potevano spendere. Abbiamo rimediato al grande pasticcio da spot elettorale approvando in Senato l'emendamento che libera due miliardi di euro».

«Che le risorse del bando periferie destinate alla seconda tranche di Comuni nella finanziaria 2016 fossero una bufala lo ha certificato la Corte costituzionale, - sottolineano Rixi e Pucciarelli - dichiarando incostituzionale il finanziamento della seconda parte dei Comuni. La graduatoria del bando periferie resta viva - ribadiscono - con i due miliardi sbloccati dall'emendamento saranno finanziati i progetti dei primi 24 Comuni, che hanno raggiunto un punteggio superiore al 70».

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