Bici gratis sui treni, Ruffini: «Trattati peggio delle Marche»

Critiche alla convenzione che la Regione Abruzzo paga tre volte di più della confinante
13 maggio 2013

TERAMO - Paghiamo il triplo rispetto alle Marche e siamo penalizzati nel servizio, acettando ancora una volta le imposizioni di Trenitalia come fu, in passato, per il Contratto di servizio e poi per l'Alta Veocità sulle nostre reti. E' questa la sintesi della denuncia che il consigliere regionale del Pd, Claudio Ruffini, muove nei confronti della Regione Abruzzo per quello che riguarda i rapporti con il gestore della rete ferroviaria italiana. Nello specifico Ruffini affronta l'argomento del trasporto gratuito delle biciclette sui treni regionali, deciso dalla Regione con l'articoo 31 della legge regionale 2 del 2013, che stabilisce la possibilità per gli utenti di trasportare gratuitamente le biciclette sui treni regionali. Ruffini mette a confronto le convenzioni stipulate da Trenitaia con l'Abruzzo e con le Marche: «Mi sono reso conto - dice il consigliere regionale Pd - delle enormi disparità riservate da Trenitalia alla nostra Regione. Per questo ho immediatamente inviato una lettera all’assessore Morra per invitarlo a rivedere lo schema di convenzione approvato dalla giunta regionale e cercare di ottenere delle condizioni almeno simili a quelle ottenute nel 2009 dalle Marche». Secondo quanto afferma l'esponente politico dell'opposizione, l'Abruzzo versa 30mila euro l'anno contro il 10mila delle Marche, dove non c'è limite al numero di biciclette per ogni convoglio, contro le massimo 5 nella nostra regione. «Nello schema della Regione Abruzzo si dispone che i gruppi organizzati con biciclette al seguito devono essere autorizzati da Trenitalia dietro una specifica richiesta inviata 7 giorni prima e devono in caso di accoglimento della richiesta caricarsi dei relativi costi. Inoltre Trenitalia di impegna ad attivare una campagna di comunicazione ma anche interventi finalizzati allo sviluppo della presenza delle bici in stazione e per l'accessibilità ai treni: questo in Abruzzo non accade perchè nella convenzione non se ne parla, come non si parla di tacito accordo di rinnovo contro l'unica annualità di validità dell'accordo previsto in Abruzzo». Ruffini conclude la sua nota sottolineando come la Regione persegua «l'interesse di Trenitalia e non degli utenti abruzzesi. Ogni qual volta dobbiamo trattare con Trenitalia ci ritroviamo un bel “pacco” confezionato a discapito dei nostri cittadini e dei nostri territori».

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