Biondi e D'Alberto: "Il Traforo non chiuderà, mai più la popolazione usata come scudo umano"

I sindaci di L'Aquila e Teramo questa sera saranno a Roma per incontrare ministero e Strada dei Parchi: si parlerà anche di messa in sicurezza dell'acquifero
14 maggio 2019

L'AQUILA - "Alla chiusura del Traforo ormai non crede più nessuno, ma è inaccettabile e gravissimo che la popolazione venga utilizzata come scudo umano nelle beghe tra la concessionaria Strada dei Parchi e il ministero delle Infrastrutture". Così il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, in una conferenza stampa in merito alla chiusura del traforo del Gran Sasso, sull'A24, annunciata da Strada dei Parchi Spa dalla mezzanotte del prossimo 19 maggio.
"Il Traforo non chiuderà - ha detto il sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto -. Il nostro obiettivo è però mettere in sicurezza definitivamente il bene acqua che coinvolge 700mila persone. Gli interessi sia pure legittimi di altri devono essere subordinati a quelli della popolazione. Certamente la politica si è attivata tardi su una questione conosciuta da anni, ma tutti in questo momento stanno facendo la propria parte. La chiusura del Traforo è immotivata - ha aggiunto D'Alberto - Strada dei Parchi è un attore di questa vicenda, deve mostrare senso di responsabilità e adoperarsi con tutti noi a risolvere il problema".
I due primi cittadini abruzzesi saranno nel tardo pomeriggio ancora insieme, a Roma, dove alle 19 è fissato, dal capo di Gabinetto del ministero per le Infrastrutture e Trasporti, un incontro tra sindaci e parlamentari abruzzesi. Prima di incontrare i rappresentanti istituzionali, lo stesso ministero dovrebbe incontrare i rappresentanti di Strada dei Parchi (societa' che gestisce il tratto autostradale), quelli della Ruzzo Reti Spa ed infine dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare finiti nel mirino della Procura della Repubblica di Teramo per un presunto inquinamento delle falde acquifere del Gran Sasso.

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