Braga, Il Comitato denuncia: «Sede storica inagibile soltanto per noi» FOTO

Il presidente Capanna: «Da un anno e mezzo sentiamo solo false promesse»
27 maggio 2016

TERAMO - A un anno e mezzo dalla statalizzazione Il Comitato Braga organizza un sit-in davanti alla sede storica dell’istituto per riaccendere l’attenzione sulla questione della sede. Il prossimo 30 giugno scadrà infatti la proroga della Provincia sulla quella provvisoria all'ex Istituto Comi. Due le questioni al centro della protesta del Comitato Braga: da una parte c’è il “paradosso” della sede storica di piazza Verdi dichiarata inagibile dopo il terremoto del 2009, sia dai vigili del fuoco che dalla protezione civile, ma che di fatto continua ad ospitare la Corale Verdi al primo piano e la stessa segreteria amministrativa del Braga, aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12. Dall’altra restano inalterate le problematiche all’identificazione di una nuova sede per l’istituto: il decreto di statizzazione prevede che sia il Comune a provvedere all’assegnazione di una sede alternativa per il liceo musicale, ma di fatto ad oggi il problema resta irrisolto. «Siamo stanchi – ha detto Francesco Capanna presidente del Comitato Braga – questa situazione deve essere chiarita. A un anno e mezzo dalla statizzazione il Comune non è ancora riuscito a garantire all’Istituto una nuova sede. Esigiamo dei chiarimenti. Il 30 giugno scadrà la proroga per la sede del Comi, non abbiamo intenzione di commettere gli stessi errori del passato, non abbandoneremo la sede finchè non ci sarà un luogo alternativo. Sono tante le voci che circolano, tra cu quella relativa alla Molinari come possibile sede definitiva, siamo stanchi delle chiacchiere e delle tante promesse del Comune, bisogna trovare delle soluzioni. Vogliamo delle risposte concrete, se le istituzioni non ci rispondono ci rivolgeremo al prefetto. A giugno tra l’altro si apriranno le iscrizioni, abbiamo bisogno di risposte, non possiamo più aspettare».

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