Buoni pasto: scatta l'aumento da 80 cent, salve le famiglie con reddito sotto i 10.600 euro

Ok in giunta alla delibera per il servizio di refezione scolastica, ecco le tariffe e le esenzioni
01 ottobre 2014

TERAMO – Scatta l'aumento da 80 centesimi sui buoni pasto della refezione scolastica. L'ok alla delibera è arrivato oggi in giunta comunale e fa seguito alla gara d'appalto con le ditte che curano il servizio. Confermate tutte le esenzioni del passato, così come la riduzione annunciata dal Sindaco per le famiglie con reddito Isee (l'indicatore della situazione economica equivalente) inferiore ai 10mila e 600 euro. La delibera prevede un contributo di iscrizione annuale una tantum di 15 euro.

LE TARIFFE – Le tariffe per l'anno scolastico 2014/2015 sono le seguenti: 4.40 euro per i residenti nel Comune di Teramo, 3.60 euro per chi dimostra, dietro la presentazione di un'apposita domanda insieme ad una dichiarazione, di aver conseguito nell'anno precedente un reddito Isee del nucleo familare non superiore a 10mila 600 euro. In caso di mancata attestazione Isee entro il 31 ottobre, per quest'anno si applicherà d'ufficio la tariffa massima. Per i residenti fuori Comune, la tariffa è invece di 5 euro.

LE ESENZIONI – Sono esentati dal pagamento della tariffa le famiglie con un reddito Isee del inferiore a 10mila e 600 euro nell'anno precedente quello di riferimento (previa presentazione di apposita domanda insieme alla dichiarazione sul rettio) e che rientrano in una delle seguenti categorie: utenti residenti per il cui nucleo familiare interviene l’Ufficio “Attività Sociali” del Comune di Teramo o con forme di assistenza economica, o per situazioni gravi di carattere socio-ambientale o per intervento del Tribunale dei Minorenni; figli conviventi con un solo genitore, che abbia in affidamento il minore e ne curi l’assistenza, purché sia disoccupato da almeno tre mesi, (serve il certificato storico o analogo documento rilasciato dal Centro per l’Impiego competente); bambini residenti nel Comune di Teramo portatori di handicap in condizioni di gravità; figli di genitori disoccupati da almeno tre mesi (serve il certificato storico o analogo documento del Centro per l’Impiego competente); bambini facenti parte di uno stesso nucleo familiare con tre o più figli minori a carico (famiglia numerosa) purché residenti nel comune di Teramo. Per i bambini affetti da “morbo celiaco” la tariffa è intera nel caso in cui il Comune fornisca gli alimenti specifici per tale patologia; è invece ridotta del 50% se i prodotti sono forniti direttamente dagli utenti.

MODALITA' DI PAGAMENTO – Tutto invariato per le modalità di pagamento per cui bisognerà strisciare il nadge nelle apposite macchinette e ricaricare la tessera in una delle filiali della banca Tercas.

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