Cantiere dell'impresa in fallimento e cortile pieno di topi: protestano i residenti a Tortoreto

Vane finora tutte le sollecitazioni alla curatela per bonificare l'area incolta. I roditori frequentatori abituali dei vicini condomini
12 agosto 2019

TORTORETO - Si levano sempre più forti le lamentele dei residenti e dei tantissimi abitanti stagionali della zona compresa tra via Giovanni XXIII e via Lampedusa, a Tortoreto Lido, per essere costretti a condividere gii spazi vitali quotidiani con una giungla amazzonica cresciuta su un terreno incolto di cui nessuno si occupa. Che non offre beneficio dal creare ombra, bensì rende invivibile tutta la zona e mette a rischio la salubrità dei condomini circostanti, perchè ormai è regno incontrastato di diversi esemplari di roditori. La presenza dei topi è diventata abituale da queste parti, al punto che spesso corrono sui ballatoi dei terrazzi e in qualche caso riescono anche ad entrare nelle vicine abitazioni. Il terreno incolto da cui provengono è quello che fa parte dell'edificio in perenne costruzione e mai completato, che fa parte del fallimento di una nota impresa edile di Tortoreto. A nulla sono valse le continue richieste di intervento dei residenti e dei confinanti, tantomeno l'ordinanza del sindaco che obbliga alla pulizia delle aree verdi private. La curatela fallimentare risulta destinataria di numerose inviti e sollecitazioni a provvedere, ma finora non si è registrato alcun risultato. Non si è visto mai nessuno, amministratori giudiziali o tantomeno giardinieri. Soltanto topi.

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