Caso Tercas, il Governatore Visco difende l'operato di Bankitalia sulla vendita a Pop Bari

Il capo della Banca di Stato sorprende l'assemblea dell'Assiom Forex per giustificare la Vigilanza "che ha agito nel rispetto del quadro normativo"
08 febbraio 2020

TERAMO - "Quando la Banca Popolare di Bari ha acquisito Tercas sulla base di una propria autonoma scelta imprenditoriale, come già precisato dalla Banca d'Italia, la Vigilanza ha autorizzato l'operazione nell'esercizio di funzioni istituzionali di supervisione e nel pieno rispetto del relativo quadro normativo". E' quanto puntualizza il governatore Ignazio Visco intervenendo all'Assiom Forex.
Il governatore Visco, leggendo un lungo paragrafo non inserito nel testo distribuito, fa riferimento a "ricostruzioni" che segnalerebbero "estrema accondiscendenza dei vertici dell'Istituto" nei confronti di una banca (BPB) o "conflitti d'interesse" nell'autorizzarne acquisizioni, nell'ambito di operazioni di estinzione dell'esposizione debitoria della banca oggetto di acquisizione (Tercas) verso la Banca d'Italia per operazioni di Ela"
"Come chiarito da informazioni dettagliate rese note da noi sul sito della Banca d'Italia - spiega - le operazioni in discorso, note come credito di ultima istanza, sono effettuate nel pieno, assoluto, rispetto delle stringenti regole dell'Eurosistema e rappresentano funzioni essenziali di ogni banca centrale. Si tratta di uno strumento di doveroso intervento a favore di banche con tensioni di liquidità, ma non insolventi. Queste operazioni sono assistite da adeguate garanzie e non rappresentano però un rischio significativo di controparte per la banca centrale; hanno durata necessariamente limitata nel tempo".
"Nel caso di specie - sottolinea il governatore - queste garanzie sono state trasferite a BPB, che ha fornito il finanziamento verso Tercas senza alcun aggravio in termini di rischio".

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