Cassa integrazione, in Abruzzo a maggio +50%

I dati diffusi dalla Uil rendono un segnale drammatico rispetto alla media nazionale (+7,4%)
22 giugno 2015

TERAMO - Nel 2015, il mese di maggio è quello con il maggiore ricorso alla cassa integrazione, in Italia, dove si registra un +7,4 su aprile, ma ancora di più in Abruzzo con un aumento del 50,2%. Sono dati forniti dalla uil Abruzo, che ricorda come questo avvenga nonostante la cassa in deroga non sia più uno strumento di grande utilizzo, per la scelta fatta dal Governo di avviarla all’estinzione. Nella nostra regione, la cassa integrazione ha tutelato, nel mese di maggio, oltre 12.500 (4mila in più rispetto ad aprile. Rispetto ai primi 5 mesi del 2014, inoltre, la cassa è scesa di un terzo in Abruzzo ma pesa il crollo della cassa in deroga, che in Abruzzo ha funzionato per solo un quarto delle ore rispetto al 2014. Sotto questo aspetto, secondo la Uil, pesa il dato della produzione industriale, in flessione ad aprile, ma il problema principale resta la stasi dei consumi, che tiene giù la domanda interna. Come rilevato nel rapporto Banca d’Italia sull’Abruzzo, questa situazione accentua la dicotomia tra grandi e piccole imprese; imprese esportatrici e imprese prevalentemente o del tutto legate al mercato interno. I dati Istat sulle esportazioni nel I trimestre 2015 evidenziano la particolare sofferenza dell’apparato produttivo abruzzese, che nonostante i successi nel sette auto motive, complessivamente vede scendere del -2,3 il suo contributo alla variazione delle esportazioni nazionali.

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