Chiesta l'istituzione di quattro spiagge naturiste in Abruzzo

L'Anab ne vuole una a Roseto e tre nel Chietino: «Intercettare un nuovo mercato turistico»
15 marzo 2014

TERAMO - Istituire, entro l'inizio della prossima stagione estiva, quattro spiagge destinate ai naturisti, coloro che credono in un modo di vivere sano e naturale, basato sul rispetto del corpo e della salute e sul contatto con gli elementi naturali, che ha al centro la logica di nudità. Lo chiede l'Associazione Naturista Abruzzese (Anab), che ha inviato formale richiesta ai Comuni interessati, in base alla legge regionale sulla "Valorizzazione del turismo naturista", approvata ad agosto 2013. I tratti di arenile che l'associazione chiede di destinare al naturismo sono uno nel Teramano, a Roseto  (750 metri di spiaggia nella Riserva del Borsacchio), e tre nel Chietino, a Ortona (500 metri nella spiaggia denominata "le dune di Tollo"), a Torino di Sangro (400 metri nella spiaggia "le vecchie Morge") e a Vasto (260 metri nella Riserva di Punta Aderci, nella spiaggia Mottagrossa). Il presidente dell'associazione, Stefano Daniele, spiega che "l'accoglimento delle istanze servirà a porre l'Abruzzo tra le regioni all'avanguardia nell'intercettare questo crescente e, per l'Italia, innovativo settore turistico che ogni anno in Europa muove 25 milioni di turisti, alla ricerca delle assolate spiagge del sud Europa in cui poter godere dell'aria, del sole e del mare in assoluta libertà e tranquillità". "Ci auguriamo - aggiunge il presidente - che, in questi anni di grande difficoltà anche per il settore turistico tradizionale, i Comuni interessati non vogliano tralasciare questa nuova opportunità che, a costo zero, potrebbe rappresentare un indubbio vantaggio per molti imprenditori che hanno già mostrato interesse e disponibilità". In Abruzzo, secondo le stime, ci sono circa 15 mila persone che praticano naturismo, molte delle quali si spostano all'estero per trascorrere le vacanze estive in tranquillità.

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