Chieste le dimissioni di Giulianova Patrimonio

L'associazione Reset punta il dito sull'asta di una scuola bandita senza il parere della Soprintendenza
27 agosto 2008
TERAMO - Chieste le dimissioni del presidente e del consiglio di amministrazione di Giulianova Patrimonio, la società a partecipazione comunale finalizzata all’acquisto, alla valorizzazione e alla successiva dismissione dei beni immobiliari. La richiesta giunge da Vincenzo Santuomo, della lista civica “Cittadini di Giulianova” e coordinatore dell’associazione culturale Reset riguardo la revoca dell’asta per la vendita della scuola Acquaviva sottoposta a vincolo del ministero dei Beni e delle Attività culturali. L’associazione punta il dito, dunque, sulla decisione di indire un’asta per un edificio che, secondo una nota, non avrebbe avuto parere favorevole della Soprintendenza del Ministero. La gravità della situazione, secondo Santuomo, sarebbe inasprita dall’approvazione di una variante urbanistica che 3 anni fa avrebbe autorizzato la demolizione dell’edificio e la realizzazione al suo posto di un condominio. “Nel frattempo apprendiamo che altri problemi sono all’orizzonte sugli indici di edificabilità errati a svantaggio dell’acquirente, nell’asta già aggiudicata per il “Pioppeto”. A pagare è sempre il cittadino contribuente – si legge nel comunicato – per quanto successo chiediamo le dimissioni dell’intero consiglio di Giulianova Patrimonio.”
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