Crisi economica e occupazionale: Gatti convoca i parlamentari abruzzesi

«Poche risorse all'Abruzzo per gli ammortizzatori sociali. Conseguenze gravissime per lavoratori e imprese»
23 gennaio 2014

TERAMO -  Crisi aziendali e licenziamenti: l’assessore al Lavoro Paolo Gatti convoca i parlamentari abruzzesi. Gatti, in qualità di presidente del Comitato d'Intervento per
le Crisi Aziendali e di Settore (CICAS), ha chiesto la  riunione  straordinaria del Comitato per discutere della grave crisi economico-occupazionale che continua ad interessare l'intero Paese, e in particolare le imprese e i lavoratori abruzzesi. L'incontro, convocato di concerto con il presidente della Regione Gianni Chiodi, si terrà il 4 febbraio presso la sede del Consiglio regionale a Pescara, in Piazza Unione. Oltre ai parlamentari, sono state invitate anche le  parti istituzionali e sociali che compongono il Comitato. «In conseguenza della drammatica  situazione economica che continua ad interessare anche il territorio  della regione Abruzzo - si legge nella lettera di convocazione  inviata oggi dall'assessore - migliaia di aziende e lavoratori  sospesi o licenziati, con le rispettive famiglie, denunciano  difficoltà sociali al limite della sopravvivenza". Il quadro, sottolinea Gatti, è notevolmente aggravato dal mancato rifinanziamento, da parte  del Governo nazionale, degli ammortizzatori sociali in deroga per il  2013, nonché dalla mancata assegnazione, al momento, delle risorse  riferite al corrente anno di cui solo una piccola parte, poco più di  12 milioni, saranno trasferite a breve dallo Stato alla Regione  Abruzzo. "Tutto ciò – si legge ancora nella missiva - lascia lavoratori ed aziende privi di certezze  in merito ai tempi di erogazione delle prestazioni di cassa e  mobilità in deroga così come sta accadendo in tutte le altre  Regioni". Lo scorso 9 gennaio, Gatti aveva scritto al ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, per chiedere al Governo di sbloccare fondi  per almeno 35 milioni di euro al fine di poter garantire interamente  le richieste di cassa integrazione e mobilità in deroga presentate alla data del 31 dicembre 2013. Con le risorse assegnate finora  all'Abruzzo - circa 68 milioni per il 2013 - la Regione ha infatti  potuto procedere all'autorizzazione delle istanze limitatamente al  periodo gennaio/agosto 2013 per la cassa integrazione in deroga e per  5/8 mesi con riferimento alla mobilità in deroga. Chiesta anche  l'autorizzazione all'utilizzo delle risorse residue del 2012». Senza ulteriori risorse finanziarie, conclude Gatti, la Regione è impossibilitata a porre in essere le nuove autorizzazioni di cassa e mobilità in deroga, con  conseguenze gravissime per lavoratori ed imprese.

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