D'Alfonso e Ginoble prima si evitano, poi costretti a far pace al microfono di SuperJ VIDEO

La resa dei conti in casa Pd dopo il voto al congresso: il Governatore voleva anche baciarlo, ma l'onorevole ha schivato
26 ottobre 2017

TERAMO - Scherzano sul loro rapporto all'interno del Partito democratico, perchè tutti sanno che non si amano e che il recente risultato del congresso provinciale Dem di Teramo, ha acuito ancor più la contrapposizione 'armata'. Eppure dopo un incontro fresso, in occasione della visita istituzionale del Commissario Paola De Micheli all'Usr di Teramo, sono stati costretti dalla vicinanza fisica a salutarsi: Tommaso Ginoble ha dato un 'buffetto' su  una guancia al Governatore uciano D'Alfonso che ha ricambiato con un sorriso e una pacca sulla spalla. Poi sono stati spinti a 'fare pace' dinanzi alle telecamere dell'emittente televisiva SuperJ, dove si sono lasciati andare a battre reciproche senza mai nominare però il congresso, le correnti e le 'armate'. Anzi, Ginoble si è schernito negando decisamente sulla battuta di D'Alfonso che riferiva di un bacio 'galeotto' per sancire la tregua da parte sua, e D'Alfonso ha ribadito di volersi candidare a Teramo come consigliere, disposto a patti con il Diavolo per vincere in nome del Pd. e che per ottenere questo porterebbe cento volte a cena Ginoble. «Lo facciamo subito - ha risposto Ginoble - perchè noi vogliamo riconquistare questa città ed è il prossimo obiettivo del gruppo dirigente teramano. Ci si sfida, democraticamente all'interno del partito, e dopo la sfida si trova la sintesi per conquistare territori che negli ultimi anniabbiamo perso - chiude Ginoble». La battuta finale è di D'Alfonso: ma è vero che non vi siete salutati all'arrivo? «Per una cosa di questo tipo - ha risposto il Governatore -. a Pescara sarei stato indagato. Invece è vero che l'ho salutato ed ero anche disposto a un bacio innocente, di tipo svedese, però...».

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