D'Alfonso indagato anche a Pescara: abuso d'ufficio sull'ex Cofa

Il Governatore iscritto nel registro assieme al suo legale Milia, Ruffini, Dezio e il dirigente regionale De Biase
21 aprile 2017

PESCARA - La Procura di Pescara ha iscritto nel registro degli indagati il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, e altre persone, in un'inchiesta relativa alla vicenda del recupero del complesso ex Cofa, l'area di 35 mila metri quadrati di proprietà della Regione, che per trent'anni ha ospitato il mercato ortofrutticolo pescarese.

D'Alfonso è indagato anche in un'altra inchiesta della procura dell'Aquila relativa ad appalti della Regione.
Per la vicenda ex Cofa con D'Alfonso sono indagati anche l'avvocato Giuliano Milia, difensore del governatore, il dirigente del comune di Pescara, Guido Dezio, ex braccio destro di D'Alfonso, l'ex consigliere regionale del Pd Claudio Ruffini, ex segretario particolare del presidente (anche lui coinvolto nell'inchiesta dell'Aquila), e Vittorio Di Biase, dirigente del servizio Genio civile della Regione.

Per ora l'ipotesi di reato sarebbe quella di abuso d'ufficio. «Attendo con insuperabile tranquillità l'evolversi della vicenda che giudico documentalmente improbabile», ha commentato il Governatore.

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