D'Ubaldo dopo l'aggressione da parte del giovane nigeriano: "Ho avuto paura ma non sono riuscito a usare lo spray"

L'ex direttore del Consorzio Industriale e presidente della Cives, racconta i momenti dell'aggressione alla Madonna delle Grazie
21 maggio 2019

TERAMO - Ha superato con la sua tempra la disavventura vissuta domenica sera, ma è ancora spaventato per quanto gli è accaduto. Mauro D'Ubaldo, già direttore del Consorzio Industriale e presidente della Cives, l'organizzazione di Protezione Civile, ha superato bene i test ospedalieri ed è tornato a casa. Ma ha ancora impressa nella mente la scena del giovane nigeriano che gli si è fatto incontro e cha da innocuo questuante si è trasformato in un violento aggressore. "Da sei anni porto il mio cane al parco di Porta Madonna - racconta un ristabilito ma ancora impressionato D’Ubaldo -, mai mi era capitata una cosa del genere. Ero in via Bona all’angolo con gli uffici finanziari e ho notato questo giovane di colore che guardava dentro le autovetture parcheggiate. Ho pensato che volesse infastidire le coppiette che spesso stazionano nella zona, ma ho proseguito, cambiando strada. Quando mi sono trovato nei pressi del viale davanti al Santuario, lui mi è venuto incontro: lo ha fatto con molta circospezione, voglio dire non mi ha insospettito, altrimenti avrei utilizzato lo spray urticante che porto con me. Mi ha chiesto dei soldi, io gli ho risposto che non li avevo e mi ha colpito all’improvviso con un pugno sulla faccia. Mi ha sorpreso, sono caduto e mi si è saltato addosso per. Prendermi il portafogli e scappare".
Le polemiche sull'episodio hanno riempito a centinaia i social, così come sono stati tantissimi gli attestati di solidarietà a Mauro D’Ubaldo. Il gesto dell’extracomunitario, qualche precedente, prima espulso e poi reinserito nel programma di protezione internazionale, affetto da patologia psichica, divide il popolo dei social, intimorito da un precedente così pericoloso e preoccupante, verificatosi nei giardini in pieno centro città, alla Madonna delle Grazie, a due passi dal tribunale. E sono in tanti che tornano a chiedere non solo maggiori controlli quanto un deciso investimento sull'installazione delle telecamere in città, progetto più volte annunciato ma ancora non realizzato.

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