Da oggi a casa di un bimbo delle elementari c'è "Teramo a fumetti' di Gigino Braccili

Il volume, ristampato gratuitamente da Lisciani, distribuito agli scolari teramani su iniziativa del giornalista e figlio Umberto e della insegnante Maria Rita Santone
06 febbraio 2020

TERAMO - E' grazie all'iniziativa della consigliera comunale Maria Rita Santone, del giornalista Umberto Braccili e della casa editrice Lisciani, che oggi i bambini delle scuole elementari cittadine hanno ricevuto in dono il libro "Teramo a fumetti" del compianto giornalista e scrittore rosetano Luigi Braccili. La prima edizione della originale storia della città risale al 2000, quando  il disegnatore Fiorenzo Di Eugenio, con l’editore Luciano di Giulio e la sponsorizzazione del Rotary di Teramo, realizzarono il singolare racconto delle vicende che hanno segnato nei secoli la nostra città. Luigi Braccili, scomparso nel giugno 2014 a 85 anni, è stato uno dei più importanti giornalisti abruzzesi, autore, tra l’altro, di decine di volumi, nella sua lunghissima attività ha spaziato dallo sport alla storia, dalla cucina alle tradizioni popolari. La consegna è avvenuta nell'aula magna del liceo Delfico, alla presenza dei protagonisti dell'iniziativa e dell'assessore alla cultura, Andrea Core.
Entusiasta dell'niziativa il figlio dell'autore, il giornalista Umberto Braccili: "Abbiamo detto insieme ai piccoli 'la storia racconta il passato ed è giusto conoscerla, per non sbagliare, quando è già successo, una seconda volta'. Il libricino ha un'altra 'genialata' dentro di Gigino: i fumetti, disegnati nel 2000 da Fiorenzo D'Eugenio che ha poi ritrovato gli originali, possono essere colorati. Non vi dico la gioia dei piccoli che dopo aver scritto il proprio nome nella terza pagina non vedevano l'ora di entrare nella storia di Teramo con i pennarelli. E poi, dopo il 'dibattito' la decisione. Loro che sono piccoli, tra i sei e i nove anni, creeranno, se non l'hanno già, nelle proprie case, un piccolo spazio per la loro biblioteca personale e il primo volume è di Gigino Braccili. Mi immagino come gongola e non perché sarà il primo ma perché, tra le 52 idee nella sua vita per scrivere altrettanti libri ha pensato anche a loro, i grandi di domani che per essere in gamba hanno bisogno di studiare la vita. Grazie a Manola Di Pasquale e a Giuseppe Lisciani - continua Umberto Braccili -, ma soprattutto al 'Capo idea' di questo piccolo grande progetto, Maria Rita Santone, di professione produttrice di amore verso i bambini, cosa importante per chi di lavoro insegna. Fu lei che in una domenica mi chiamò pregandomi di far partire il progetto di ristampa. Lei aveva delle fotocopie del libro, poteva continuare ad insegnare con quei fogli sgualciti, ma aveva il sogno di regalarlo a tutti i bambini di Teramo".

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