Dai ricercatori di UniTe un appello a far chiarezza sulla morte di Regeni

Il Rettore D'Amico scrive al Governo chiedendo un intervento forte per assicurare alla giustizia gli autori
14 febbraio 2016

TERAMO - Parte anche da Teramo un appello al Governo italiano affinchè faccia piena luce sulla morte del dottorando friulano Giulio Regeni, deceduto in circostanze misteriose in Egitto. Arriva dal Rettore dell'Università di Teramo, Luciano D'Amico, che scrive a nome dell'intera comunità scientifica teramana che «esprime il proprio dolore per la morte del giovane ricercatore e si unisce alla mobilitazione internazionale per chiedere l'accertamento della verità su quanto accaduto a Regeni al Cairo e sugli altri casi di torture e morti in detenzione verificatisi in Egitto». «L’Ateneo di Teramo - scrive D'Amico - chiede un intervento forte del Governo italiano per la difesa della ricerca, dei diritti della persona, della sicurezza dei ricercatori e l'impegno a proseguire nelle indagini, in modo che i responsabili di questi crimini possano essere identificati e assicurati alla giustizia».

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