Delitto della pittrice: marito e figlio preferiscono non parlare dinanzi al gip

Nell'interrogatorio di garanzia si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Nelle prossime ore atti alla procura di Teramo
08 marzo 2018

TERAMO - Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Simone e Giuseppe Santoleri, rispettivamente figlio ed ex marito della pittrice Renata Rapposelli, accusati in relazione alla morte della donna di concorso in omicidio volontario e sottrazione di cadavere. Questa mattina i due uomini, assistiti dagli avvocati Gianluca Reitano, Gianluca Carradori e Alessandro Angelozzi, sono comparsi davanti al gip di Teramo Roberto Veneziano per l'interrogatorio di garanzia, scegliendo per il momento la linea del silenzio. 

Nei prossimi giorni, intanto, gli atti dovrebbero arrivare da Ancona a Teramo, dopo che il gip del Tribunale marchigiano si è dichiarato territorialmente incompetente. L'arresto era scattato nei giorni scorsi, con il gip che aveva individuato nell'"incessante e attuale attività di inquinamento probatorio" l'urgenza di disporre la misura cautelare a carico di padre e figlio.

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