Di Pasquale: «Le carte bollate le hanno, adesso pensiamo al futuro dell'Izs»

Il presidente del Cda all'indomani delle pronunce di Anticorruzione e Tar sulla sua nomina, spiega gli obiettivi del “Caporale": «Eliminare il contenzioso interno»
29 gennaio 2016

TERAMO - Il presidente del Consiglio di amministrazione dell'Istituto zooprofilattico "G. Caporale", Manola Di Pasquale, il giorno dopo parla per mettere una pietra sopra alle polemiche politiche sulla sua nomina per guardare avanti: «Chiudiamo questo capitolo - dice l'avvocato teramano e consigliere comunale del Pd - e pensiamo a lavorare per il bene dell'Istituto zooprofilattico. La mia posizione era legittima da prima, su questo hanno voluto lavorarci e costruirci tutto un discorso negativo, sia nei confronti della mia persona che dell'istituto. Questo continuo sottintendere che nelle nomine ci sia qualcosa di poco chiaro è un grave errore che delegittima le nostre istituzioni ma soprattutto la democrazia. Quello che è successo in questi due mesi, tutti i giorni, di continua presenza sulla stampa, per cose inesistenti, davvero inesistenti, penso che sia l'esempio più negativo». Manola contrattacca sul fronte politico: «Volevano le carte bollate adesso ce l'hanno: ce l'ha l'autorità per eccellenza che ha detto che sono conferibile e compatibile, poi lo ha detto il Tar che sono capace e che il procedimento di nomina è regolare, quindi chiudiamo questa partita e pensiamo al futuro di questo istituto, istituto sul quale stiamo lavorando come Cda da due mesi». Per il presidente dell'Izs, ci sono due obiettivi da centrare al più presto: «Incentivare la crescita dei punti di eccellenza che questo istituzione ha nelle relazioni nazionali e internazionali e soprattutto eliminare tutto il contenzioso, perchè l'istituto ha molto contenzioso con il personale che va tutelato e va messo in tranquillità.  Per cui - ha aggiunto Manola Di Pasquale - stiamo già definendo con una serie di incontri con gli avvocati tutte le procedure che riguardavano i 30 dipendenti che hanno la possibilità di perdere il posto di lavoro perchè hanno una causa in cui si discute sulla nullità del rapporto di lavoro detto corso-concorso, che c'era stato qualche anno fa». Sofferta anche la nomina del direttore generale, Mauro Mattioli: «il direttore generale che è stato scelto e nominato è persona di grande prestigio e grande qualità - ha detto il presidente del Cda - che ha già le idee chiare su quello che può essere un percorso di crescita dell'istituto. Vedo che sta già instaurando ottimi rapporti non solo cone le fasce di staff ma anche con i lavoratori e i sindacati. Tornare ancora sulle polemiche degli ultimi due mesi - ha concluso l'avvocato -, continuare a urlare sulle irregolarità, sulle illegittimità e sulla poca trasparenza è una negativià che abbiamo visto non porta a nulla».

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