Di ritorno dal casinò con 20mila euro tenta di corrompere i finanzieri

Imprenditore cinese con azienda nel Teramano fermato al confine con la Slovenia. Processato e condannato
25 luglio 2014

TERAMO - Un piccolo imprenditore cinese, con una florida azienda nel Teramano, è salito agli onori delle cronache nazionali per aver tentato di corrompere due militari della Guardia di finanza al confine con la Slovenia, perchè in macchina aveva oltre 20mila euro di una vincita al casinò non denunciati. «Quanto volete per lasciarmi?», è stata la proposta che l'imprenditore cinese ha rivolto la scorsa notte alle fiamme gialle che lo avevano fermato per un controllo. Dopo un pomeriggio trascorso a tentare la fortuna presso un casinò di Nova Gorica, il cinese è entrato in Italia con oltre 20mila euro senza averli dichiarati. Il cinese è parso agitato e ha ammesso di avere solo 3mila euro in contanti. È bastata una verifica più approfondita all'interno dell'abitacolo del veicolo per consentire ai finanzieri di scoprire l'ulteriore somma. Nella caserma delle Fiamme Gialle, l'uomo ha così proposto ai militari un compenso per lasciarlo andare e poi ha iniziato a sferrare calci e pugni. Il Tribunale di Gorizia lo ha condannato a un anno e mesi sei di reclusione nel processo per direttissima, e ha confiscato il denaro.

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