Dismissione Polpost, Fracassa: «Le istituzioni scendano in campo»

Il capogruppo di Futuro In e l'ex sindaco Monticelli raccolgono l'appello di Mastromauro
06 marzo 2014

TERAMO - L’allarme Spending Review che a mette a rischio a Giulianova l’avamposto della Polfer e a Teramo la sezione della Polizia postale, lanciato dal sindaco di Giulianova, Francesco Mastromauro, viene raccolto dal capogruppo comunale di Futuro In, Franco Fracassa, che sul problema del rischio chiusura del nucleo di Polpost in particolare, interviene per chiedere una decisa presa di posizione del sindaco Maurizio Brucchi e della altre autorità cittadine. E anticipa la presentazione di un ordine del giorno al prossimo Question time, che citerà i numeri: il nucleo di Polpost teramano vanta, solo negli ultimi due anni, 6 arresti per pedofilia e 180 nell’ambito dei crimini informatici. Di questi ultimi 110 fanno capo a un unico filone di truffe sulle carte di credito a opera di bulgari che ha portato a 75 ordinanze e 45 arresti in flagranza, un‘operazione che si è conquistata una speciale menzione di merito da parte dell’Europol. «E’ assurdo – ha detto Fracassa - che il Comune si impegna per mettere le telecamere per garantire il monitoraggio della città e dall’altra parte c’è chi lavora per spazzare via quelle persone che invece con il loro lavoro ci tutelano dai rischi concreti e sempre più attuali che corrono sul web o con i nuovi strumenti tecnologici. Mobilitiamoci e facciamo le barricate affinchè questo non avvenga».

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