E' scomparso Salvatore Tirabovi, l'eroe della resistenza teramana

Aveva 94 anni, insignito il 2 giugno scorso con la Medaglia per la Liberazione. Il lutto dell'Anpi
08 agosto 2016

TERAMO - E' venuto a mancare, all'età di 94 anni, Salvatore Tirabovi, storico combattente della Resistenza teramana, protagonista della battaglia di Bosco Martese e autore, il 13 giugno 1944 dell’azione di sminamento di ponte San Ferdinando. L'Anpi, l'Associazione naziona partigiani, attraverso il presidente della sezione di Teramo "Manfredo Mobili", Antonio Topitti, lo piange quale personaggio della resistenza, distintosi «in tutta la sua vita per onestà e coerenza. E’ stato sempre in prima fila in tutte le iniziative per le lotte di conquiste democratiche che si sono succedute nei vari decenni dal secondo dopoguerra in poi - scrive Topitti -. Da sempre iscritto all’A.N.P.I. non ha mai fatto mancare la sua partecipazione attiva all’interno dell’associazione e a tutte le pubbliche iniziative». Aquesto suo impegno per la lotta di libertà e dei valori della Repubblica, gli hanno valso, lo scorso 2 giugno, nel corso della Festa della Repubblica il conferimento della Medaglia d'oro per la Liberazione. L'Anpi di Teramo e tutta la città partecipano al dolore dei familiari, per la scomparsa di questo valoroso uomo. I funerali domani, martedì 9 agosto, alle 16 nel Santuario della Madonna delle Grazie a Teramo.

Chi era
Classe 1922, è stato l’ultimo testimone diretto tra i partigiani che hanno combattuto nell’epica “Battaglia di Bosco Martese”, il primo scontro in campo aperto della resistenza italiana contro i nazi-fascisti, il 25 settembre 1943 al Ceppo. Ma fu protagonista anche di un'altra pagina drammatica della storia cittadina, nel periodo dell'occupazione. Nella notte del 13 giugno 1944, insieme ad altri due valorosi giovani a sminare Ponte San Ferdinando che i nazisti avevano blindato con gli ordigni per coprirsi la fuga e farlo saltare in aria. Il ponte fu salvato, consentendo così alle truppe di Liberazione di poter entrare a Teramo.

Il ricordo di Mirko De Berardinis. «Ricordo i suoi occhi che brillavano quando mentre salivamo in auto verso il Ceppo, nel giorno del ricordo di Bosco Martese, il 25 settembre, mi indicava le zone nelle quali si era svolta la Battaglia e il punto dove era collocato con la sua "mitragliatrice" - è il ricordo di Mirko De Berardinis, già presidente della sezione teramana dell'Anpi -. E poi ancora, l'impegno civile profuso negli anni, nelle fila dell'Associazione "Teramo Nostra" con i tanti sit-in per il recupero del Teatro Romano, contro l'abolizione della Provincia di Teramo, ma anche per l'organizzazione della Festa della Madonna delle Grazie, cui era molto devoto. E come non ricordare - aggiunge De Berardinis - il suo attento attivismo politico e democratico, il suo essere orgogliosamente "di sinistra" in difesa della Costituzione repubblicana e antifascista e sempre dalla parte degli ultimi e dei più deboli. Una persona straordinaria, un uomo coraggioso e coerente, un cittadino esemplare. Commosso, voglio unirmi al dolore dei famigliari cui vanno le mie sentite condoglianze. Grazie Salvatore per tutto quello che hai fatto, per quanto ci hai insegnato».

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